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L’ATTESA

Eclissi di Sole, domani lo spettacolo anche in Calabria

Il fenomeno sarà visibile anche dalla regione poco prima del tramonto

Pubblicato il: 11/08/2026 – 16:12
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Un’eclissi di Sole al tramonto e, poche ore più tardi, lo spettacolo delle stelle cadenti. Mercoledì 12 agosto il cielo offrirà uno degli appuntamenti astronomici più suggestivi dell’estate, visibile anche dall’Italia e, seppure in misura più ridotta rispetto alle regioni settentrionali, dalla Calabria. L’eclissi sarà totale lungo una fascia che attraverserà la Groenlandia, l’Islanda, la Russia settentrionale, l’Atlantico, la Spagna e una piccola porzione del Portogallo. Nel resto di gran parte dell’Europa, Italia compresa, il fenomeno sarà invece visibile come eclissi parziale.

In Calabria il Sole oscurato per circa il 18%

L’intensità dello spettacolo cambierà sensibilmente spostandosi lungo la Penisola. Secondo le mappe elaborate dall’Istituto nazionale di astrofisica, la percentuale di disco solare oscurato passerà da circa il 18% della Calabria fino a oltre il 93% di Piemonte e Liguria, con punte vicine al 95% nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale. Al Sud il tempo a disposizione sarà però molto breve. Il fenomeno comincerà generalmente attorno alle 19.30, quando il Sole sarà già molto basso sull’orizzonte occidentale. Nel Centro-Sud, inoltre, il massimo teorico dell’eclissi si verificherà quando il Sole sarà già tramontato. A Reggio Calabria, ad esempio, l’eclissi parziale inizierà alle 19.37, raggiungerà il massimo osservabile alle 19.51 e il Sole tramonterà pochi minuti dopo, attorno alle 19.54. Lo spettacolo durerà quindi appena una ventina di minuti. Fondamentale sarà scegliere un punto con orizzonte libero verso ovest-nord-ovest: montagne, colline o edifici potrebbero infatti nascondere il Sole proprio negli ultimi minuti prima del tramonto. L’Inaf ha realizzato specifiche mappe di visibilità che tengono conto anche dei rilievi e della conformazione del territorio.

Attenzione agli occhi

L’eclissi non deve essere osservata direttamente a occhio nudo. Anche quando gran parte del Sole è oscurata, la radiazione può provocare gravi danni alla vista. Per guardare direttamente il fenomeno occorrono occhiali specifici per l’osservazione solare conformi allo standard ISO 12312-2: i normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti. Fotocamere, telescopi e binocoli richiedono invece filtri solari appositi collocati davanti all’ottica.

E dopo l’eclissi arrivano le stelle cadenti

La serata del 12 agosto avrà poi un secondo protagonista. Proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto è previsto il picco delle Perseidi, le tradizionali “stelle cadenti di San Lorenzo”. Quest’anno le condizioni saranno particolarmente favorevoli perché il 12 agosto coincide con il novilunio: l’assenza della luce della Luna renderà più semplice osservare anche le meteore meno luminose. Prima il Sole “morsicato” dalla Luna al tramonto, dunque, e poi lo sguardo rivolto al cielo notturno: per gli appassionati di astronomia sarà una delle serate più ricche dell’estate 2026.

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