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l’inchiesta

Lavitola, la gip: «Ranucci vittima della sua manipolazione»

Le chat: «Tra due anni fai il Presidente»

Pubblicato il: 11/08/2026 – 7:15
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ROMA «Allo stato non è emerso alcun elemento, come si evince dalle risultanze acquisite, per ritenere che il giornalista fosse d’accordo con Lavitola», scrive nell’ordinanza di custodia cautelare la gip del tribunale di Roma Iole Moricca che ieri ha disposto l’arresto per Valter Lavitola, sospettato di essere il mandante dell’attentato davanti all’abitazione del conduttore di Report Sigfrido Ranucci, a ottobre del 2026. Prosegue la Gip: «Le risultanze acquisite, inducono a ritenere che il giornalista sia stato vittima della manipolazione dell’indagato, in ragione, da un lato, della raffinata astuzia di quest’ultimo, dall’altro, in ragione del profondo legame tra i due instauratosi tanto da indurre la persona offesa ad avere quella reazione di stupore e incredulità appena appresa la notizia dell’incriminazione dell’amico. D’altra parte, è certo, perché emerso in plurime intercettazioni che Lavitola abbia continuato a manipolare la persona offesa e ad alimentare in lui il convincimento che la tesi seguita dagli inquirenti sia assolutamente inverosimile, essendo convinto che finché avrà il sostegno della vittima del reato, la sua posizione ne risulterà avvantaggiata».

Lavitola in chat a Ranucci: «Tra due anni fai il Presidente»


«E tra 2 anni fai il Presidente». Così Valter Lavitola scriveva nel 2024 a Sigfrido Ranucci in una chat citata dal gip in riferimento al fatto che il giornalista di Report si sentiva sotto attacco della politica con il suo ruolo di conduttore messo a rischio. Lavitola fa riferimento alle elezioni politiche aggiungendo che nel caso in cui Ranucci venisse mandato via dalla Rai «farebbe bingo». Nell’ordinanza il giudice aggiunge che «è di tutta evidenza che il sostegno costante offerto dall’indagato alla persona offesa non possa non essere correlato all’obiettivo che pare ben presente nei progetti di Lativola sin dal 2024, allorquando aveva iniziato a proporre a Ranucci il tema della sua candidatura alle prossime elezioni politiche, ritenendolo l’uomo che poteva rappresentare la novità, capace di sparigliare le carte e battere gli altri candidati».

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