Per il referendum 7 milioni, per la sanità 3. Ecco tutti gli stanziamenti dell’assestamento del bilancio regionale
I contenuti del provvedimento varato dalla Giunta. La “manovrina” vale complessivamente 41,66 milioni
CATANZARO La Regione Calabria mette mano all’assestamento del bilancio 2026-2028 e aggiorna i principali dati finanziari alla luce del rendiconto generale relativo all’esercizio 2025. Il provvedimento, approvato come disegno di legge dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta e trasmesso al Consiglio regionale, ridetermina residui, fondo cassa e risultato di amministrazione e destina una parte delle risorse disponibili a una serie di interventi che spaziano dalla sanità alla sicurezza del territorio, dalle infrastrutture agli aeroporti. Complessivamente, si tratta di una manovra da 41,66 milioni. Il quadro contabile aggiornato certifica 6,947 miliardi di euro di residui attivi all’1 gennaio 2026 e 4,994 miliardi di residui passivi. Il fondo di cassa presso il Tesoriere viene invece rideterminato in 482,85 milioni di euro. Aggiornato anche il fondo pluriennale vincolato: 19,63 milioni per le spese correnti e 216,52 milioni per quelle in conto capitale. Il saldo finanziario alla chiusura dell’esercizio 2025 viene fissato in 2,2 miliardi di euro. Di questa somma, le quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione ammontano a circa 1,893 miliardi, mentre la parte disponibile è pari a 307,46 milioni di euro. È proprio su quest’ultima quota che vengono costruite diverse delle nuove autorizzazioni di spesa previste per il 2026.
Le risorse per le sentenze
Una prima parte degli stanziamenti è destinata a dare esecuzione a due sentenze della Corte d’Appello di Catanzaro che hanno visto soccombente l’amministrazione regionale. Per la sentenza 915/2026, relativa a una controversia sulle indennità di funzione spettanti al presidente di una commissione regionale istituita nel 2000, vengono stanziati 80.567 euro. Altri 591.244 euro sono previsti per l’esecuzione della sentenza 217/2025, riguardante una controversia risalente al 2009 e relativa al parziale finanziamento della ristrutturazione di una struttura ricettiva destinata ad attività turistica.
Sette milioni per il referendum sullo Statuto
Tra le voci più rilevanti figura lo stanziamento di 7 milioni di euro per consentire eventualmente lo svolgimento del referendum popolare previsto dalla normativa regionale e riguardante la legge regionale 9 del 3 marzo 2026, con la quale sono state introdotte modifiche allo Statuto della Regione Calabria con l’introduzione della figura dei sottosegretari. La somma sarà utilizzata nell’ambito delle attività necessarie per organizzare e garantire lo svolgimento della consultazione (subordinato comunque all’esito del ricorso pendente al Tar Calabria, che deciderà nel merito il 2 settembre).
Tre milioni per la sanità
Sul fronte sanitario, il provvedimento autorizza un contributo una tantum di 3 milioni di euro a favore delle Aziende del Servizio sanitario regionale. L’obiettivo indicato è il potenziamento e il miglioramento dei servizi attraverso progetti innovativi dedicati alla valorizzazione e alla formazione del personale sanitario in materia di telemedicina per la diagnostica veloce, emodinamica interventistica e innovativi progetti utili all’abbattimento delle liste di attesa. Si tratta di risorse aggiuntive che la Giunta regionale potrà destinare alle aziende sanitarie per sostenere iniziative rivolte al rafforzamento delle competenze e all’innovazione dei servizi.
Calabria Verde, nuove risorse per la tutela del territorio
Altri 3 milioni di euro sono destinati ad Azienda Calabria Verde per lo svolgimento di ulteriori funzioni e attività finalizzate alla salvaguardia del territorio. In particolare, le risorse dovranno contribuire alla mitigazione dei rischi idrogeologici e allo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali rivolte alla prevenzione e alla gestione delle criticità ambientali e territoriali.
Sei milioni e mezzo per i danni del maltempo
L’assestamento interviene anche sulle conseguenze degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato la Calabria nel marzo 2026. Per far fronte ai danni non coperti dalle risorse già stanziate, viene autorizzata una spesa complessiva di 6,65 milioni di euro. I fondi saranno destinati a investimenti per il ripristino delle infrastrutture viarie, opere di regimentazione idraulica e altri interventi urgenti sulle infrastrutture pubbliche. Una dotazione pensata dunque per affrontare le emergenze ancora aperte e ripristinare la funzionalità delle opere danneggiate dagli eventi atmosferici.
Intervento da 5,5 milioni sul Fosso Cotura a Vibo Valentia
Un ulteriore stanziamento di 5,565 milioni di euro riguarda il territorio di Vibo Valentia. Le risorse serviranno alla realizzazione delle opere necessarie a garantire il corretto smaltimento della portata nel tratto terminale del corso d’acqua denominato Fosso Cotura, con l’obiettivo di ridurre il rischio idraulico nell’area. L’intervento rientra tra quelli infrastrutturali finanziati attraverso il bilancio regionale e punta a rafforzare la sicurezza del territorio.
Fondi per gli aeroporti regionali
Infine, l’assestamento prevede un contributo di 700mila euro a favore di Sacal Spa per interventi di manutenzione straordinaria negli aeroporti regionali. Le risorse saranno destinate a garantire il mantenimento degli standard di sicurezza, efficienza e continuità operativa degli scali, nel rispetto della normativa vigente in materia di aiuti di Stato.
Una manovra che concentra le risorse sulle emergenze
Nel complesso, le nuove autorizzazioni di spesa previste dal provvedimento intervengono su alcuni dei principali fronti che interessano la Calabria: obblighi derivanti da sentenze, organizzazione della consultazione referendaria, rafforzamento del sistema sanitario, tutela del territorio, gestione dei danni provocati dal maltempo, prevenzione del rischio idraulico e manutenzione delle infrastrutture aeroportuali. L’assestamento fotografa così la situazione finanziaria della Regione dopo la chiusura dell’esercizio 2025 e traduce una parte delle risorse disponibili in interventi concreti per il 2026. (a. cant.)
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