Dalla periferia a Roma: la lezione di legalità di un piccolo Comune che dice no allo scudo erariale
Domani Sant’Agata d’Esaro conferisce la cittadinanza onoraria a Paola Briguori
LAMEZIA TERME Il domani istituzionale di Sant’Agata di Esaro si tinge di legalità, coraggio civile e profondo significato politico. Nella giornata di giovedì 13 agosto, alle ore 17:30, la centralissima piazza Mons. Antonio Montalto ospiterà un Consiglio Comunale aperto straordinario per il conferimento della cittadinanza onoraria a Paola Briguori, magistrato e già presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti. Un atto che supera la formale onorificenza per trasformarsi in un manifesto politico e sociale di resistenza democratica. Il riconoscimento a Paola Briguori non è casuale. La magistrata è da tempo una delle voci più autorevoli, limpide e critiche nei confronti delle riforme della Corte dei Conti (come la Legge 1/2026). Briguori ha denunciato a più riprese i rischi legati all’introduzione di tetti ai risarcimenti, scudi erariali e meccanismi di presunzione di buona fede per i decisori pubblici. Le sue parole, rilasciate in diverse interviste agli organi di stampa, fotografano con esattezza il pericolo di questi provvedimenti: “Il giudizio non è positivo perché si abbassa la soglia di responsabilità nella gestione del denaro pubblico e si scarica sul cittadino il costo degli errori gravi, della colpa grave degli amministratori e dei funzionari” La magistrata ha inoltre ricordato con fermezza la natura profonda delle mobilitazioni della magistratura contabile: “Una riforma che ne riduca l’efficienza non colpisce i magistrati contabili, ma i cittadini. Noi non difendiamo un privilegio. Difendiamo una funzione prevista dalla Costituzione”. In un momento storico in cui l’autonomia e l’indipendenza delle Procure territoriali vengono messe a dura prova, Sant’Agata di Esaro decide di schierarsi apertamente a difesa di quel “presidio di legalità” fondamentale per la tutela della spesa pubblica e della trasparenza. L’iniziativa del comune calabrese dimostra come la difesa della Costituzione e del buon andamento della pubblica amministrazione non sia una questione confinata esclusivamente nei palazzi romani. Attraverso questo gesto, un piccolo comune lancia un messaggio chiaro, forte e inequivocabile al governo centrale: le comunità locali, che vivono quotidianamente in prima linea le difficoltà amministrative, non intendono rinunciare ai controlli di legalità né avallare riforme che indeboliscono la tutela dei beni collettivi. Il Consiglio Comunale di domani si preannuncia come un momento di altissimo valore civico. Conferire la cittadinanza a Paola Briguori significa non solo onorare una servitrice dello Stato, ma ribadire con forza che l’indipendenza della Corte dei Conti è una garanzia democratica irrinunciabile per ogni singolo cittadino, da Roma fino ai borghi più piccoli d’Italia.
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