Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:43
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la decisione

Appalto delle pulizie dell’Asp di Cosenza, il Tar Calabria annulla l’aggiudicazione da 40 milioni

Disposta una nuova verificazione sull’anomalia dell’offerta da svolgersi entro il 30 settembre 2026. Condannata l’Asp alle spese di lite

Pubblicato il: 14/08/2026 – 17:30
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

COSENZA In una articolata sentenza (di 50 pagine), il Tar Calabria – Catanzaro – Sezione I (Presidente Levato, Estensore Palmisano), ha accolto il ricorso proposto dagli avvocati Oreste Morcavallo, Achille Morcavallo, Michele Perrone e Angelo Michele Benedetto, annullato l’aggiudicazione della gara di pulizie di importo di 40 milioni di euro, disposto nuova verificazione sull’anomalia dell’offerta da svolgersi entro il 30 settembre 2026 e condannato l’Asp alle spese di lite.

I fatti

Con una delibera a contrarre, l’Asp di Cosenza ha indetto una procedura aperta, avente ad oggetto l’affidamento del servizio di pulizia, sanificazione e delle attività complementari da svolgersi presso tutte le strutture aziendali, per un importo pari a 40 milioni di euro. Alla gara pervenivano 21 domande di partecipazione, tra le quali quella della ricorrente e della controinteressata. Espletate le verifiche di rito sulle offerte e la valutazione di anomalia, l’appalto veniva aggiudicato ad un raggruppamento di imprese la Rti tra Tim Service e Snam Lazio Sud. Avverso l’esito della gara hanno proposto ricorso, con istanza cautelare, la seconda in graduatoria, con il patrocinio degli avvocati Morcavallo, Perrone e Benedetto, sostenendo l’illegittimità della valutazione dell’offerta dell’operatore economico, risultato aggiudicatario. L’istanza cautelare è stata respinta, attesa l’intervenuta stipula del contratto di appalto. Acquisiti tutti gli atti di gara e copia integrale dell’offerta dell’aggiudicataria, sono stati proposti i motivi aggiunti. Successivamente il Tarha fissato l’udienza di merito per la discussione della causa. Dopo lunga discussione dei difensori, il Tar, esaminati gli atti, riteneva fondate le censure riguardanti il giudizio di congruità sull’offerta. Su tali basi, ha accolto il ricorso, fissando termine per il nuovo procedimento di verifica di anomalia dell’offerta, fino al 30 settembre 2026 e condannava l’Asp alle spese di lite. Pertanto, il Tar rimette in discussione gli esiti della gara di appalto europea. Gli avvocati Morcavallo esprimono piena soddisfazione per il risultato professionale e l’importanza dei principi affermati dal Tar in tema di giudizio di anomalia delle offerte applicabili a tutte le gare. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x