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«Tuteleremo le manifestazioni che custodiscono l’identità dei territori»

A S. Andrea Apostolo il raduno degli zampognari. L’intervento di Bruno

Pubblicato il: 14/08/2026 – 15:03
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SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO «Le tradizioni popolari rappresentano un patrimonio prezioso da proteggere e tramandare. Come consigliere regionale continuerò a sostenere le associazioni e le comunità impegnate nella valorizzazione dell’identità culturale della Calabria». E’ quanto afferma Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, che ha partecipato all’undicesima edizione del Raduno degli zampognari, svoltasi nel centro storico di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. La manifestazione, promossa dall’associazione culturale e gruppo folk “I Pignatari”, diretta da Pietro Frustagli, con il patrocinio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Ramogida e la direzione artistica di Giuseppe Ranieri, ha riunito suonatori provenienti anche dai territori lucani, offrendo una serata dedicata alla musica popolare e al confronto tra esperienze e tradizioni diverse. Accanto alle esibizioni degli zampognari, il centro storico si è animato con stand e momenti di partecipazione collettiva, richiamando le antiche radici della cultura agro-pastorale e restituendo alla comunità un’atmosfera di festa e condivisione. «Ho partecipato con grande piacere a questa iniziativa insieme al sindaco e al vicesindaco di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio – sottolinea Bruno –. Eventi come questo non costituiscono soltanto un’occasione di intrattenimento, ma svolgono una funzione culturale e sociale fondamentale: custodiscono la memoria delle comunità, rafforzano il legame tra le generazioni e contribuiscono a far conoscere i nostri borghi». «Mi sono impegnato – conclude il capogruppo di Tridico Presidente – a tutelare queste manifestazioni e a offrire tutto il mio apporto alle associazioni che, spesso grazie al volontariato e a una passione straordinaria, portano avanti il percorso culturale dei nostri territori. Voglio essere il consigliere regionale di queste comunità, ascoltarne le esigenze e accompagnarne i progetti. Le tradizioni non appartengono soltanto al passato, ma possono diventare una risorsa per il presente e per il futuro della Calabria».

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