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Morte Ieranò, Luciano: «L’officina era chiusa per ferie»

E’ quanto precisa il titolare dell’officina davanti alla quale il 31enne ha perso la vita mentre stava lavorando su un’auto a Cinquefrondi

Pubblicato il: 17/08/2026 – 9:40
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REGGIO CALABRIA «Anthony Ieranò non era dipendente dell’officina meccanica e non stava lavorando per conto dell’attività». A precisarlo è Angelo Michele Luciano, titolare dell’officina davanti alla quale il 31enne ha perso la vita mentre stava lavorando su un’auto a Cinquefrondi. In una nota, Luciano sottolinea che il giovane «non si trovava all’interno dell’officina» e «non si trovava neppure nel piazzale esterno dell’attività». Secondo quanto riferito dal titolare, Ieranò si trovava sulla strada pubblica antistante il piazzale, per ragioni che dovranno essere accertate.

L’officina era chiusa

Luciano evidenzia inoltre che, al momento del tragico episodio, l’officina era chiusa per ferie e non vi era alcuna attività lavorativa in corso e aggiunge che l’incidente «non si è verificato all’interno dell’attività né nel suo piazzale e non riguarda in alcun modo l’attività dell’officina, il suo titolare o i suoi dipendenti». Il titolare dell’officina lamenta infine che siano state effettuate riprese «attraverso le inferriate del cancello, rivolte verso l’interno della proprietà privata dell’officina e verso i mezzi ivi parcheggiati». Secondo Angelo Michele Luciano, quelle immagini avrebbero contribuito a creare «un collegamento visivo e narrativo tra l’accaduto e l’attività dell’officina che non corrisponde alla realtà».

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