‘Ndrangheta, processo Echidna: sette condanne per oltre 45 anni di carcere. Assolto l’ex ad di Sitalfa Fantini
Pena più alta (15 anni e 10 mesi) per Giuseppe Pasqua. L’operazione aveva fatto emergere gli interessi delle ‘ndrine sulla A32 Torino-Bardonecchia
TORINO La sentenza del processo Echidna contro la ‘ndrangheta al Nord è stata pronunciata oggi, poco dopo le 15. Roberto Fantini, ex amministratore delegato di Sitalfa, l’azienda di manutenzione dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e del tunnel del Frejus, è stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del processo Echidna. L’operazione aveva fatto emergere presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulle infrastrutture al Nord e, in particolare, quelli relativi alla strada che collega Torino e Bardonecchia. Per Fantini i pm avevano chiesto 7 anni e 2 mesi di carcere.
Le condanne
Altri sette imputati sono stati invece condannati. La pena più alta (15 anni e 10 mesi) è stata inflitta a Giuseppe Pasqua, componente di una famiglia che secondo le indagini della Dda piemontese aveva impiantato a Brandizzo, località alle porte di Torino, una articolazione territoriale della ‘ndrangheta. Le altre spaziano dai 14 anni e 6 mesi ai due anni e un mese di reclusione. Al Comune di Brandizzo, che si è costituito parte civile con l’avvocato Giulio Calosso, è stato riconosciuto il diritto a un indennizzo e una provvisionale di 30 mila euro. Fra le ipotesi d’accusa formulate dalla Dda spiccavano i tentativi dei clan di infiltrarsi nelle opere legate alla manutenzione dell’autostrada Torino-Bardonecchia, in Valle di Susa. Fantini, però, è stato assolto. «Siamo contenti – commenta l’avvocato Capra – perché è stata accertata la verità storica. Il nostro assistito non ha mai fatto nulla di ciò che gli è stato contestato».
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