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la memoria

Vibo ricorda Michele Aiello, inaugurata la via intitolata al politico e intellettuale vibonese – FOTO

Ex consigliere comunale e regionale, è stato esponente del Psi e del Pci. «Figura straordinaria che ha dato tanto a questa città»

Pubblicato il: 21/08/2026 – 16:59
di Marco Russo
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VIBO VALENTIA «Una figura straordinaria, un uomo del passato che ha dato tanto a questa città ma con il pensiero ancora estremamente attuale». È stata inaugurata ieri, nell’area antistante il Liceo artistico Domenico Colao, una targa in memoria di Michele Aiello, storico politico e intellettuale di Vibo Valentia. Una commossa e partecipata cerimonia, organizzata dall’associazione Ali di Vibonesità, in cui sono stati ricordati i valori umani di una figura che ha segnato la storia della politica locale. Scomparso all’età di 102 anni nel 2022, è stato consigliere comunale per più mandati tra il 1952 e il 1984 tra le fila del Psi, Psiup e Pci, oltre che consigliere regionale nel 1975. Intellettuale di grande valore, è stato anche docente del Liceo Classico dal 1954 al 1976. A presenziare alla cerimonia, oltre al presidente dell’associazione Giuseppe Sarlo e al sindaco Enzo Romeo, anche il professore Vito Teti, Michele Furci, don Gaetano Currà e il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, che ha ricordato l’impegno di Palazzo Luigi Razza e della commissione urbanistica per intitolare lo spazio a Michele Aiello.

Il ricordo di Ali di Vibonesità

In numerosi sono accorsi ieri, nonostante il caldo, per ricordarlo insieme ai familiari presenti, tra cui il figlio Enrico. Ad introdurre la cerimonia è stato Giuseppe Sarlo, presidente di Ali di Vibonesità, che oltre a sottolineare il suo grande valore per la città, ha ricordato anche Eugenio Aiello, l’altro figlio del politico scomparso di recente. Tra gli intervenuti, anche il sindaco Enzo Romeo: «Michele Aiello è stato un uomo straordinario che ha dato immenso lustro a Vibo Valentia, dedicando la sua intelligenza, la sua passione e le sue energie migliori al bene della collettività. È stato un vero maestro, ha cresciuto generazioni di giovani vibonesi, educandoli al pensiero critico, al rispetto della parola, alla curiosità intellettuale». Quei giovani che sono stati anche un punto importante della sua carriera politica: «Verso di loro – ricorda il sindaco – nutriva una fiducia incrollabile. Scegliere questo luogo, di fronte un istituto scolastico, non è stato fatto a caso: l’auspicio è che ogni studente alzerà lo sguardo verso questa targa per trarre ispirazione dalla sua figura».

Vito Teti: «Noi oggi restituiamo ad Aiello ciò che ha dato alla città»

Commosso anche il ricordo del professore Vito Teti, che fu allievo di Aiello e firmò una prefazione di un suo libro. «Fu un grande onore. Quello che facciamo oggi non è solo una prova di stima nei suoi confronti, ma è una restituzione per quello che ha fatto per la città e la cultura di Vibo». In un viaggio nei ricordi del passato, Vito Teti ha ricordato le ore passate a ripetere a memoria con lui i canti della Divina Commedia o a discutere degli “scontri” politici con il senatore Murmura, «ma sempre tra gente che si rispettava. Sentendo oggi i dibattiti nell’attuale Parlamento italiano io ho grande nostalgia di quei personaggi». Queste occasioni – ha detto Teti – siano «anche un modo per la politica di oggi di fermarsi e riflettere sul perché quella Vibo sia scomparsa. Queste occasioni devono diventare il punto di partenza per un’assunzione politica culturale che restituisca a Vibo quella centralità e quell’importanza che uomini come Michele Aiello gli hanno dato». (m.russo@corrierecal.it)

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