Rischio amianto nei lavori della galleria Santomarco, 6 Comuni del Cosentino in allarme
Paola guida la protesta dei comitati (e della politica) a margine del cantiere del raddoppio da 1,6 miliardi: durata prevista dieci anni
COSENZA Un territorio in apprensione. Paola, San Lucido, San Fili, Rende, Montalto Uffugo e San Vincenzo la Costa: sono questi i centri del Cosentino interessati dai lavori commissionati da FS Engineering Spa (importo: 1,6 miliardi di euro) per il raddoppio della galleria Santomarco. Interessati più o meno direttamente, non tanto per i disagi legati a un megacantiere (durata prevista un decennio tondo tondo) strategico per i collegamenti della zona nord calabrese, quanto per i timori – sollevati da residenti e comitati cittadini ma anche gruppi politici di Paola e San Lucido, rispettivamente Riparte il Futuro e San Lucido Migliore – legati alla presenza di amianto naturale nell’area dell’opera e altre sostanze tossiche come la antigorite fibrosa.
Il raddoppio della tratta ferroviaria Cosenza-Paola/S. Lucido prevede la realizzazione di una nuova linea Alta Velocità da 22,2 km, inclusa una galleria a doppia canna di 15,4 km. Il progetto da 1,6 miliardi coinvolge ben sei Comuni cosentini e prevede rigorosi protocolli ambientali per la gestione dei materiali.

I residenti e i comitati civici di Paola e delle aree vicine hanno espresso forti timori riguardo al rischio di presenza di amianto o minerali nocivi nel sottosuolo in vista del progetto di raddoppio della galleria, chiedendo accertamenti preventivi sui terreni di scavo, carotaggi e rilievi geologici mirati: l’obiettivo è escludere rischi legati alla liberazione di fibre pericolose o alla stabilità geologica dell’area durante i lavori di scavo.
Nei giorni scorsi il tema è stato rilanciato con forza a margine di una iniziativa sull’ambiente a San Lucido, e il consigliere comunale paolano Andrea Signorelli (gruppo Riparte il Futuro) ha rilanciato i dubbi sulla maxiopera facendo sapere di avere inoltrato una diffida agli organismi competenti in cui chiede l’istituzione di un tavolo tecnico cui invitare – oltre ai rappresentanti istituzionali del Comune del Santo – anche gli altri 5 attraversati o comunque interessati dal cantiere (San Lucido, San Fili, Rende, Montalto Uffugo e San Vincenzo la Costa) con il coinvolgimento del ministero competente ma anche di Procura e carcere di Paola, soprattutto per questioni di ricadute territoriali.
Il progetto inserito nell’alta velocità
Il progetto per il raddoppio della Tratta Cosenza – Paola/S. Lucido (Galleria Santomarco), della Linea Ferroviaria AV Salerno-Reggio Calabria prevede una nuova connessione a doppio binario ad Alta Velocità tra Paola/S. Lucido e Cosenza, che si sviluppa per una estensione di circa 22,2 km. Opera principale del progetto, commissionato da RFI (Gruppo FS Italiane), è la nuova Galleria Santomarco, lunga circa 15,4 km. Sarà una galleria a doppia canna a singolo binario scavate principalmente tramite l’impiego di 4 talpe meccaniche (TBM). Prevista anche la realizzazione di bypass di collegamento trasversali, tra le due canne, ogni 500 metri.
La nuova Galleria Santomarco si svilupperà a circa 100 metri da quella già esistente a binario unico, che sarà dismessa una volta completati i lavori. Il progetto comprende anche la costruzione di nove ponti e due viadotti ferroviari: il primo (350 m di lunghezza) scavalcherà l’autostrada A2, il secondo (205 m) scavalcherà il torrente Settimo. Prevista infine anche la costruzione della nuova stazione di Montalto Uffugo a servizio dell’Università della Calabria (UniCal) con sede a Rende.

L’opera – si legge nel progetto ufficiale di 66 pagine – rappresenta un tassello fondamentale per il completamento della nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità Salerno–Reggio Calabria che contribuirà alla riduzione del divario infrastrutturale e allo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno nell’ambito del corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T, asse strategico per la connessione del Sud della penisola con il Nord Italia e l’Europa.
Il tracciato attraverserà la provincia di Cosenza, passando per i sei comuni già citati. È prevista, ribadiscono i progettisti, anche la realizzazione di una nuova stazione a Montalto Uffugo, a servizio del territorio e del polo universitario di Rende.
C’è da dire che il progetto prevede rigorosi protocolli ambientali per la gestione dei materiali. Ma nelle comunità interessate questo non basta a diradare le nubi sui possibili rischi per la salute. (redazione@corrierecal.it)
