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l’ex “gioiellino” giallorosso

Cisse, dal Catanzaro alla prima prodezza con il Milan: Aquilani e Polito avevano visto giusto

L’ex tecnico giallorosso e il ds la scorsa stagione hanno puntato sul talento classe 2006, oggi protagonista in rossonero. Dopo il grave infortunio, la rete all’esordio contro il Torino ha segnato la…

Pubblicato il: 24/08/2026 – 12:36
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CATANZARO Alberto Aquilani e il ds Ciro Polito aveva già intuito le qualità di Alphadjo Cisse quando lo ha allenato al Catanzaro. La scorsa stagione il tecnico gli ha dato spazio e responsabilità, fino a raccogliere 22 presenze, 5 gol e un assist, prima dell’infortunio all’adduttore rimediato il 7 febbraio nella sfida contro la Reggiana.
Un contrattempo pesante, che ha rallentato la crescita del giovane talento ma non ne ha intaccato il valore. Il Milan, che a gennaio ha investito 8 milioni più 2 di bonus per acquistarlo dal Verona, ha continuato a credere in lui, lasciandolo in prestito al Catanzaro fino al termine della stagione. Una stagione però conclusa in anticipo. Il suo apporto ai playoff avrebbe sicuramente dato una mano in più a un Catanzaro arrivato vicinissimo alla serie A. Ora Cisse è tornato in rossonero e si sta ritagliando spazio agli ordini di Ruben Amorim.
La preparazione è iniziata senza clamori, poi il classe 2006 ha conquistato sempre più fiducia. Il gol in amichevole contro il Manchester United ha rappresentato il primo segnale, quello all’esordio in campionato contro il Torino la definitiva conferma. Una rete speciale per il ragazzo cresciuto tra Verona e Catanzaro: «Questa è un’emozione unica per me. Probabilmente neanche in un sogno avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol».

Cisse la scorsa stagione con la maglia del Catanzaro


Cisse non dimentica però i mesi difficili vissuti dopo l’infortunio: «Voglio dedicare la rete alla mia famiglia e a chi mi è stato vicino durante l’infortunio. Mi hanno fatto piacere le parole di Amorim». Per il giovane nato a Treviso il 22 ottobre 2006 da genitori guineani, il passaggio dal Catanzaro al Milan è stato rapido e significativo. E in questa storia c’è anche la scommessa di Aquilani, che in Calabria ha contribuito a far emergere un talento italiano oggi pronto a giocarsi le proprie carte nel calcio che conta, Nazionale di Mancini compresa. (redazione@corrierecal.it)

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