Suppletive Reggio, candidatura Giannetta con Vannacci: le reazioni della politica calabrese
Va giù duro Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia in Calabria
REGGIO CALABRIA La candidatura di Domenico Giannetta alle elezioni suppletive di Reggio Calabria con Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, scuote il centrodestra calabrese e apre un nuovo fronte politico dentro la maggioranza che sostiene il governatore Roberto Occhiuto. A reagire duramente è Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia in Calabria, che non usa mezzi termini per commentare la scelta del capogruppo azzurro a Palazzo Campanella di lasciare il partito e correre alle suppletive con una formazione avversaria. “Il comportamento di Domenico Giannetta non è commentabile. Scegliere di aderire ad un altro partito e, contestualmente, candidarsi alle suppletive di Reggio Calabria contro quello che fino a ieri era il suo partito, non rispecchia i valori di Forza Italia ed il nostro modo di essere e di fare politica”. Per il segretario regionale azzurro, dunque, non sarebbe Forza Italia a perdere con l’addio di Giannetta: “Mi sento di dire che non siamo noi ad aver perso qualcosa, ma semmai il contrario. Anche perché, oltre ad aver tradito noi, ha soprattutto tradito gli elettori calabresi che appena undici mesi fa lo hanno eletto al Consiglio regionale votando Forza Italia. Lui ha ricambiato questa fiducia cambiando partito e tenendo nascosta una trattativa che mi pare ovvio andasse avanti da tempo, avallando il comportamento del re dei voltagabbana, il generale Vannacci. Ma sono certo che la migliore risposta la daranno i reggini che tra un mese andranno al voto, esprimendo il loro disgusto politico per chi ancora pensa di fare politica con questi metodi. Mi viene da dire, a questo punto, certi soggetti è meglio perderli che trovarli”.
Il commissario regionale Furgiele: «Da qui parte la nostra marcia»
«Sono orgoglioso di annunciare la candidatura di Domenico Giannetta, grande politico calabrese e consigliere regionale che ha scelto di lasciare Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale e affrontare con noi questa prima battaglia elettorale», dichiara il commissario regionale di Futuro Nazionale Calabria, on. Domenico Furgiuele. Una scelta che porta con sé una doppia conquista, Futuro Nazionale presenta il proprio candidato alle elezioni suppletive di Reggio Calabria e, contemporaneamente, entra per la prima volta nel Consiglio regionale della Calabria. «Il dado è tratto. Futuro Nazionale affronta per la prima volta nella sua storia il battesimo del voto in una competizione politica nazionale. E lo fa dalla Calabria, alle elezioni suppletive di Reggio Calabria. Da qui parte la nostra marcia verso le future elezioni politiche». «In meno di un mese e mezzo abbiamo costruito il gruppo consiliare a Lamezia Terme, quello nel capoluogo di Crotone, acquisito una presenza nel Consiglio provinciale crotonese, raccolto l’adesione di numerosi amministratori e superato i mille nuovi tesserati. Oggi arriva anche un consigliere regionale. Futuro Nazionale non è soltanto sondaggi, è radicamento reale, fatto di comitati, tesserati, militanti e amministratori che scelgono di dare fiducia al generale Roberto Vannacci, al coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, e al responsabile organizzativo nazionale Edoardo Ziello, ai quali vanno il ringraziamento di tutto il territorio calabrese». «A Reggio Calabria offriremo un’alternativa al campo largo del centrosinistra, che somiglia sempre più a un campo santo, ma soprattutto a quanti nel centrodestra non si riconoscono più in una destra moderata e sbiadita che candida un Romano senza alcun radicamento sul territorio. A chi si sente di destra ma non si riconosce nella deriva democristiana di Fratelli d’Italia diciamo che è tempo di tornare a casa, è tempo di tornare veramente a destra. E agli elettori delusi di una Forza Italia i cui rappresentanti arrivano a definire l’immigrazione un fenomeno antico, irreversibile e positivo, diciamo che oggi un’alternativa esiste». «La nostra marcia verso le future elezioni politiche parte dalla Calabria e parte da Reggio. Da una terra che ha una storia profondamente legata alla destra e che, dai Moti di Reggio in poi, è stata maltrattata.
Oggi deve alzare la testa. Qui comincia la nostra prima battaglia elettorale. Da qui comincia la marcia di Futuro Nazionale».
“Siamo sconcertati da questa scellerata decisione“, i consiglieri regionali di FI
“Il comportamento di Domenico Giannetta è assolutamente vergognoso e rappresenta un vero e proprio insulto nei confronti degli elettori calabresi che lo hanno eletto consigliere regionale nelle file di Forza Italia. Giannetta è tornato in Consiglio regionale grazie all’appartenenza al nostro movimento e al sostegno che tutto il partito regionale gli ha garantito. Siamo, dunque, davvero sconcertati da questa sua scellerata decisione.
Siamo pienamente d’accordo con quanto affermato dal presidente Roberto Occhiuto. Per questo manifestiamo esplicitamente la nostra sfiducia nei confronti di Domenico Giannetta: non è più il nostro capogruppo e non fa più parte della maggioranza di centrodestra della Regione Calabria.
Chi viene eletto grazie a un partito e alla fiducia dei suoi elettori ha il dovere di rispettare quella scelta e quella comunità politica. Giannetta, con la sua decisione, ha scelto di venir meno a questo impegno, scegliendo addirittura di presentarsi subito, tra qualche settimana, contro il suo ex partito.
Davvero incommentabile”. È quanto affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali di Forza Italia.
Bruno e Alecci attaccano Occhiuto
«Altro che maggioranza granitica: è bastata la candidatura di Domenico Giannetta con Roberto Vannacci per aprire una crepa profonda nel centrodestra calabrese». Lo afferma Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, commentando la scelta del capogruppo di Forza Italia a Palazzo Campanella di correre alle elezioni suppletive di Reggio Calabria con Futuro Nazionale. «E meno male – prosegue – che appena qualche giorno fa, durante un partecipato talk in piazza, il collega Orlandino Greco, incalzato dal sottoscritto, si sperticava nel descrivere la maggioranza come un blocco compatto e indistruttibile, puntando invece il dito contro una presunta divisione delle opposizioni. Evidentemente quella sera la prova di stabilità era stata effettuata a luci spente: oggi è bastata una candidatura per trasformare il granito in ghiaia. Giannetta non è un consigliere marginale o un esponente periferico della coalizione. È il presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, un uomo alla quarta legislatura e uno dei riferimenti politici del partito nel Reggino. Se decide di candidarsi con Vannacci contro il partito che rappresentava ai massimi livelli regionali e Occhiuto impiega pochi minuti per metterlo alla porta, è evidente che qualcosa si sia rotto. Siamo davanti ad un fatto politico difficilmente aggirabile: la maggioranza di Occhiuto perde pezzi sotto i colpi dei giochi di potere, delle ambizioni personali e delle promesse non mantenute». «Quella stessa minoranza che Greco descriveva come divisa – afferma Bruno – – ha invece dimostrato nei fatti la propria coesione. Lo ha fatto nella battaglia contro l’introduzione della figura dei sottosegretari e la moltiplicazione delle poltrone, portata avanti unitariamente e conclusa con un risultato importante a difesa dei calabresi e delle regole democratiche. Noi continuiamo a confrontarci, ma quando sono in gioco l’interesse della Calabria e il rispetto delle istituzioni sappiamo stare dalla stessa parte». «Il dato meno divertente – conclude Enzo Bruno – è che, mentre nel centrodestra si litiga per candidature, seggi ed equilibri di potere, la Calabriacontinua ad affondare nei problemi di sempre: una sanità che non garantisce risposte adeguate, territori alle prese con dissesto e fragilità strutturali, servizi insufficienti e migliaia di giovani costretti ad andare via. I calabresi non hanno bisogno di assistere alla resa dei conti nella maggioranza. Hanno bisogno di un governo concentrato sui loro problemi. Se questo era il granito promesso da Greco, è evidente che si sta sgretolando molto prima del previsto».
«La candidatura di Domenico Giannetta con Futuro Nazionale per le elezioni suppletive di Reggio Calabria certifica il fallimento politico del Presidente della Regione Roberto Occhiuto. Uno dei suoi più stretti collaboratori e fedele luogotenente in Consiglio regionale volta la faccia al suo presidente e a Forza Italia, partito di cui è, o meglio era, capogruppo. Una decisione che dimostra l’incapacità di tenere compatta una maggioranza che si basa più sulle prebende e sulle contropartite politiche che sulla fedeltà nei confronti di un progetto reale per la nostra regione». Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd al Consiglio regionale della Calabria Ernesto Alecci. «Ed è inutile – prosegue – che Occhiuto rilasci dichiarazioni pubbliche dai toni propagandistici per prendere le distanze dal generale Vannacci e da chi ha cambiato casacca, perché il presidente, forse preso da “amnesia selettiva”, dimentica che in alcune importanti città calabresi come Crotone (capoluogo di provincia) e Lamezia Terme (uno dei centri più popolosi della regione), già governa insieme agli esponenti di Futuro Nazionale. Alzare, quindi, solo sui giornali un muro contro Vannacci e “vannacciani” non fa altro che dimostrare ancora di più le profonde crepe di questo muro». «Il vero volto della coalizione che sta governando la Calabria – conclude Alecci – a poco a poco sta venendo fuori in tutte le sue contraddizioni politiche e metodologiche. Oggi più che mai i calabresi hanno bisogno di chiarezza e di coerenza».
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