Chiusura Anima Beach Club, Confindustria Crotone: «Confronto tra imprese e forze dell’ordine per tutelare le attività»
E’ quanto afferma Mario Spanò presidente di Confindustria Crotone
CROTONE Sulla temporanea chiusura di Anima Beach Club disposta dalla Questura di Crotone, il presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò, nel pieno e doveroso rispetto delle parti, esprime il suo pensiero, con l’auspicio che da tale situazione possa scaturire una comune e condivisa riflessione. Dice Spanò: “Non ci compete entrare nel merito della vicenda, peraltro ancora in fase di approfondimento. Come Confindustria Crotone, abbiamo già evidenziato e confermiamo la nostra soddisfazione per le misure di controllo adottate dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza ed attuate dalla Questura di Crotone per il periodo estivo al fine di garantire sicurezza ai cittadini ed alle imprese ed accrescere la reputazione del territorio, anche dal punto di vista turistico”. Per il presidente di Confindustria Crotone, proprio al fine di tutelare le imprese e scongiurare provvedimenti drastici da parte delle Autorità competenti che possono mettere a rischio la tenuta delle attività, è quanto mai opportuno impegnarsi in azioni di informazione e sensibilizzazione. “E’ utile un confronto costruttivo e collaborativo tra Associazioni, Imprese e Forze dell’Ordine sia per attenzionare gli adempimenti di legge che per aumentare la consapevolezza su situazioni più delicate dal punto di vista della gestione della sicurezza, con l’obiettivo di tutelare le imprese nell’esercizio delle loro attività, il lavoro e la filiera ad esse collegati e governare correttamente il loro impatto sulle persone e sul territorio”, conclude Spanò.
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