Tentato omicidio nei confronti di un avvocato di Castrovillari, Politano passa dal carcere ai domiciliari
Sostituta la misura cautelare. Lo ha deciso la Prima Sezione della Corte d’appello di Catanzaro
CASTROVILLARI È stata sostituita la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari per Gabriele Politano, accusato, dalla Procura di Castrovillari, di tentato omicidio nei confronti di un avvocato che si trovava in carcere dal mese di marzo 2025. Lo ha deciso la Prima Sezione della Corte d’appello di Catanzaro, a seguito dell’istanza avanzata dall’avvocato Cristian Cristiano, che aveva fatto leva sul recente deposito del provvedimento emesso, in sede cautelare, dalla Suprema Corte di Cassazione, con cui la Corte di legittimità stigmatizzava la mancata valorizzazione, da parte dei giudici del Riesame di Catanzaro, di plurimi indici sintomatici di un affievolimento delle esigenze cautelari, annullando con rinvio l’ordinanza adottata, con cui si negava a Politano la misura gradata degli arresti domiciliari. La decisione della Corte d’Appello catanzarese ha, dunque, inteso non attendere il giudizio di rinvio, dando immediato corso alle indicazioni formulata dalla Sezione I della Corte di Cassazione. La vicenda aveva avuto un suo ridimensionamento rispetto all’accusa originaria già nel corso del processo di primo grado nel quale erano cadute entrambe le aggravanti contestate – premeditazione e futili motivi – senza che ci fosse stata impugnazione da parte della stessa procura che aveva insistito per una condanna ad oltre dieci anni di reclusione a fronte dei sei poi comminati dal gup. Politano, pur ammettendo immediatamente gli addebiti, aveva spiegato le ragioni del gesto pentendosene da subito ed avanzando un’offerta risarcitoria rifiutata perché ritenuta non congrua. (f.b.)
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