L’Asp di Reggio ribadisce la necessità della prevenzione attraverso la vaccinazione
L’azienda prende spunto del caso difterite di Palermo
REGGIO CALABRIA «La tragedia della bambina morta a Palermo richiama tutti alla responsabilità: vaccinare significa proteggere la vita. La tragica morte della bambina di quattro anni avvenuta a Palermo, morta per la difterite, suscita un dolore profondo e impone a tutti noi una seria riflessione. Dinanzi alla perdita di una vita così giovane, le parole sembrano insufficienti. Il primo pensiero va alla bambina e alla sua famiglia, alla quale esprimiamo vicinanza e sincera partecipazione. Ma proprio il rispetto dovuto a questa tragedia ci obbliga a ribadire, con chiarezza e senso di responsabilità, quanto sia fondamentale non sottovalutare le malattie infettive prevenibili attraverso la vaccinazione». E’ quanto si legge in una nota dell’Asp di Reggio Calabria. «La difterite – prosegue la nota – è una malattia grave e potenzialmente letale, diventata estremamente rara nel nostro Paese grazie alle vaccinazioni. La sua rarità non significa, tuttavia, che sia scomparsa: significa che per molti anni siamo riusciti a contenerla attraverso un’efficace prevenzione vaccinale. Quando diminuisce il numero delle persone protette, malattie che credevamo appartenessero al passato possono tornare a circolare e a provocare conseguenze drammatiche. I vaccini rappresentano una delle più importanti conquiste della medicina e permettono di prevenire numerose patologie, tra le quali difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, infezioni da Haemophilus influenza e di tipo b, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Malattie che possono causare ricoveri, disabilità permanenti e, nei casi più gravi, la morte. La vaccinazione non costituisce soltanto un adempimento previsto dalla legge, ma è prima di tutto un gesto concreto di cura e di responsabilità. Proteggere un bambino significa anche proteggere gli altri bambini, le persone immunodepresse e tutti coloro che, per particolari condizioni cliniche, non possono essere vaccinati o non sviluppano una risposta immunitaria sufficiente. Per queste ragioni – sostiene l’Asp di Reggio Calabria – i genitori e chi esercita la responsabilità genitoriale sono tenuti a verificare lo stato vaccinale dei figli e provvedere senza ritardi al recupero delle eventuali dosi mancanti. Il Decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 119 del 31 luglio 2017, ha previsto specifici obblighi vaccinali per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, secondo la coorte di nascita. Adempiere a tali obblighi significa tutelare concretamente il diritto alla salute dei propri figli e dell’intera collettività. Le famiglie che abbiano dubbi o timori non si affidino a informazioni prive di fondamento scientifico, ma si rivolgano con fiducia ai pediatri di libera scelta, ai medici di medicina generale e ai Centri vaccinali dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. Gli operatori sanitari sono disponibili ad ascoltare, fornire chiarimenti e accompagnare ogni famiglia in una scelta consapevole e sicura. Non aspettiamo che un’altra tragedia ci ricordi quanto sia preziosa la prevenzione. Ogni vaccinazione effettuata nei tempi previsti è una barriera contro la malattia, un atto d’amore verso i propri figli e un impegno di solidarietà nei confronti dell’intera comunità».
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