Suppletive a Reggio, la coalizione progressista: «Il territorio non è merce di scambio»
I partiti del campo largo difendono la candidatura di Benedetto e attaccano il centrodestra: «Stanno svendendo Reggio»
REGGIO CALABRIA «La candidatura di Frank Benedetto alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati nel collegio di Reggio Calabria è una scelta unitaria della coalizione progressista e un valore per il territorio reggino. Medico di riconosciuta esperienza, Benedetto è una figura della società civile da sempre legata a Reggio Calabria, dove ha svolto la propria attività professionale e istituzionale». Lo affermano in una nota Pd, Movimento Cinque Stelle, Sinistra Italiana-AVS, Casa Riformista, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista e +Europa. «Da direttore della Cardiologia del Gom, Benedetto – precisa la nota – ha contribuito alla crescita dell’area cardiologica. Il professionista ha maturato anche un’importante esperienza alla guida della stessa Azienda ospedaliera di Reggio Calabria. La sua candidatura nasce dunque dal territorio, dalla competenza e da una storia professionale conosciuta dalla comunità. Sul suo nome tutte le forze della coalizione progressista hanno trovato una sintesi».
«Roscioli figura estranea alla realtà calabrese»
«Nel silenzio e nell’afa dell’estate, Domenico Giannetta, capogruppo degli Azzurri nel Consiglio regionale della Calabria, ha abbandonato il partito ed è diventato il candidato alle Suppletive di Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci. Si tratta – evidenzia la nota della coalizione progressista – di una scelta che apre una questione politica gravissima per il partito che governa la Regione». «Ancora più pesante è l’imposizione della candidatura alla Camera di Fabio Roscioli. Forza Italia si accinge a presentare nel collegio di Reggio Calabria il proprio tesoriere nazionale, avvocato di Fininvest, che è figura estranea alla realtà calabrese e priva di radicamento nel territorio reggino. Il centrodestra – accusa la coalizione progressista – sta svendendo il seggio di Reggio Calabria per il solito vizio del familismo partitico. Reggio e il suo territorio non possono essere utilizzati come merce di scambio negli equilibri dei partiti nazionali. I reggini non sono allocchi». «Forza Italia – continua la nota – crede che governare la Regione autorizzi il partito a compiere queste grottesche macchinazioni di potere. Le istituzioni sono al servizio dei cittadini, non dei partiti. Con l’avallo di Occhiuto e Cannizzaro, Forza Italia – conclude la coalizione progressista – sta svendendo Reggio e il Reggino per badare ai propri affari politici. I cittadini non lo perdoneranno». (redazione@corrierecal.it)
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