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L’arresto

Traffico internazionale di droga, latitante arrestato mentre andava in spiaggia – NOME

Il 59enne, originario di Siderno, era sfuggito a una misura cautelare emessa nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catania

Pubblicato il: 26/08/2026 – 12:47
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REGGIO CALABRIA Era ricercato dallo scorso 15 luglio, quando si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea. Giuseppe Curciarello, detto “Peppe”, 59 anni, nato a Locri e residente a Siderno, è stato individuato e arrestato nel pomeriggio del 24 agosto dagli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria mentre si apprestava a raggiungere la spiaggia di uno stabilimento balneare lungo la costa dell’alto Ionio reggino. Curciarello è coinvolto nell’inchiesta su un vasto traffico internazionale di sostanze stupefacenti che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato organizzato da soggetti catanesi, alcuni dei quali si sarebbero rivolti a contatti calabresi ritenuti particolarmente esperti nel settore. Ad alcuni degli indagati viene inoltre contestato di avere agito con metodo mafioso e con la finalità di agevolare le attività del clan Cappello-Bonaccorsi.

Il carico di quasi due tonnellate di cocaina

Secondo quanto emerso dalle indagini, e ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, Curciarello avrebbe avuto un ruolo nel tentativo di importare in Italia quasi due tonnellate di cocaina, agendo insieme ad altri soggetti catanesi. In particolare, avrebbe partecipato attivamente alle ricerche dell’ingente carico di stupefacente che altri presunti componenti del gruppo avevano abbandonato in mare, poco al largo delle coste catanesi. Il recupero della droga non era però andato a buon fine grazie al tempestivo intervento della Guardia di finanza. Il nome di Curciarello figurava tra i destinatari della misura cautelare eseguita lo scorso luglio, ma al momento dell’operazione il 59enne era risultato irreperibile. Da allora erano scattate le ricerche.

Individuato mentre raggiungeva la spiaggia

Dopo aver appreso della sua irreperibilità, gli investigatori della Squadra mobile reggina hanno avviato una serie di accertamenti e servizi di osservazione sui luoghi e sulle persone frequentate in passato dal ricercato. Curciarello era già conosciuto dagli investigatori anche per precedenti relativi, secondo quanto riferito dalla Questura, ad associazione mafiosa di tipo ’ndranghetistico, stupefacenti, armi ed estorsione. La svolta è arrivata nel pomeriggio del 24 agosto. In una località costiera dell’alto Ionio reggino, gli agenti hanno notato due persone dirette verso la spiaggia di uno stabilimento balneare. Insospettiti dal comportamento di uno dei due, si sono avvicinati riconoscendo il ricercato. Al momento dell’arresto Curciarello aveva con sé un documento d’identità con generalità false. Durante l’intervento avrebbe inoltre tentato di disfarsi del proprio smartphone, lanciandolo in mare. Il telefono è stato immediatamente recuperato dagli agenti. (redazione@corrierecal.it)

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