Statti: «Frescobaldi, un esempio per l’agricoltura italiana»
«Ha unito tradizione, innovazione e apertura ai mercati internazionali»
La scomparsa di Vittorio Frescobaldi lascia un segno importante nella storia dell’impresa agricola e vitivinicola italiana. A ricordarne la figura è Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, che sottolinea la capacità dell’imprenditore di unire il valore della tradizione a una straordinaria apertura all’innovazione e ai mercati internazionali.
«Vittorio Frescobaldi lascia un segno importante nella storia dell’impresa agricola e vitivinicola italiana – afferma Statti – per la capacità con cui ha saputo unire il valore della tradizione a una straordinaria apertura all’innovazione e ai mercati. Ha interpretato il patrimonio agricolo e culturale della propria famiglia non come qualcosa da conservare immutato, ma come una base sulla quale costruire crescita, qualità e nuove prospettive, contribuendo alla valorizzazione del vino italiano e alla sua affermazione sui mercati internazionali». Secondo Statti, quella di Frescobaldi è stata «la storia di un imprenditore capace di anticipare l’evoluzione del settore e di tradurre questa visione in scelte concrete», attraverso la modernizzazione delle strutture, gli investimenti e la valorizzazione delle diverse identità territoriali. «Una visione – prosegue il presidente di Confagricoltura Calabria – che gli ha consentito di accompagnare una tradizione secolare verso una dimensione nuova, nella quale il legame con le origini è diventato parte integrante della capacità di competere nel mondo».
Un imprenditore capace di guardare lontano
Nel ricordo di Statti, l’eredità più significativa lasciata da Vittorio Frescobaldi riguarda proprio il modo di intendere l’impresa. «Quello che resta della sua esperienza è soprattutto l’idea di un’imprenditoria capace di guardare lontano – sottolinea – nella quale la continuità non coincide con la semplice conservazione di ciò che si è ricevuto, ma con la capacità di accrescerne il valore e di preparare il terreno per chi verrà dopo».
Un principio che, per Statti, appartiene profondamente alla cultura agricola e che Frescobaldi «ha saputo interpretare con coerenza nel corso della sua lunga attività», diventando un riferimento per un settore chiamato a confrontarsi con trasformazioni sempre più rapide e con mercati globali.
«Con Vittorio Frescobaldi perdiamo un protagonista di una stagione importante dell’agricoltura e del vino italiano – conclude Alberto Statti – un uomo che ha saputo dare continuità a una storia secolare attraverso scelte capaci di guardare al cambiamento e di anticiparlo. Il suo percorso rimane un riferimento per chi oggi è chiamato a fare impresa nei territori, investendo nella qualità, nella competenza e nella capacità di costruire valore nel tempo».
A Lamberto, figlio di Vittorio Frescobaldi, e a tutta la famiglia Frescobaldi, Alberto Statti esprime, anche a nome di Confagricoltura Calabria, «la più sincera vicinanza e le più sentite condoglianze». (redazione@corrierecal.it)
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