Cosenza-Potenza, il Tar respinge il ricorso del club lucano: si giocherà a porte chiuse
Confermato il decreto per la partita in programma domani. Lo stadio Ezio Scida resterà chiuso ai tifosi
CROTONE Cosenza-Potenza si giocherà a porte chiuse. Lo ha stabilito il Tar Calabria, rigettando il ricorso presentato dal Potenza contro il decreto del Prefetto di Crotone. La partita, che si terrà domani e valida per la seconda giornata del girone C di Serie C, resta in programma allo Scida di Crotone ma senza tifosi. Per il presidente della Prima sezione del Tar, Gerardo Mastrandrea, nel necessario bilanciamento degli interessi, le motivazioni poste a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica risultano del tutto prevalenti rispetto alle richieste della società sportiva ospite. Il giudice ha inoltre ribadito come i rischi paventati dalle autorità competenti e le oggettive difficoltà logistiche connesse al luogo di svolgimento dell’evento rendano di fatto recessivo l’interesse del club lucano.
Il ricorso del club lucano
Il club lucano, nel suo ricorso, aveva contestato il provvedimento, sottolineando la presunta contraddizione di autorizzare l’uso di un impianto al quale venivano contestate al tempo stesso gravi carenze strutturali. Anche le motivazioni legate alle tensioni tra i tifosi del Cosenza e del Crotone erano finite nel mirino del ricorso, sostenendo come la partita di Coppa Italia Cosenza-Crotone si fosse giocata regolarmente a porte aperte. Il Potenza aveva inoltre evidenziato come nei precedenti contro il Cosenza non era avvenuto alcun problema di ordine pubblico. Motivazioni non sufficienti per il Tar che ha confermato la chiusura. Il Tar ha disposto l’immediata esecuzione del provvedimento, fissando la trattazione collegiale in camera di consiglio per il 23 settembre 2026. (redazione@corrierecal.it)
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