Gioia Tauro, la paura bussa a due porte: prima Scarcella, poi l’ex sindaco Alessio
A pochi giorni dalla grave minaccia rivolta ai figli della sindaca, ignoti hanno danneggiato nella notte la porta dell’abitazione dell’ex primo cittadino
GIOIA TAURO Due episodi intimidatori nel giro di pochi giorni scuotono Gioia Tauro e coinvolgono direttamente chi, ieri e oggi, ha ricoperto il ruolo di sindaco della città. Da una parte l’attuale prima cittadina Simona Scarcella, che nei giorni scorsi ha denunciato una gravissima minaccia arrivata direttamente nella sua abitazione. Dall’altra l’ex sindaco Aldo Alessio, che questa notte, intorno alle 4, ha trovato vandalizzata la porta d’ingresso della casa alla Marina di Gioia Tauro, mentre all’interno dormiva con la famiglia. Anche in questo caso è stata presentata denuncia. Due episodi diversi, sui quali saranno gli investigatori a dover fare piena luce, ma che arrivano a distanza ravvicinata e riportano al centro dell’attenzione la pressione e le intimidazioni nei confronti di chi ricopre o ha ricoperto ruoli istituzionali nella città.
La minaccia alla sindaca
Scarcella ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini attraverso un lungo intervento sui social, raccontando la paura e la rabbia provocate da una minaccia che ha coinvolto i suoi figli. Il messaggio, secondo quanto riferito dalla sindaca, sarebbe stato recapitato direttamente nella sua abitazione da una persona e conteneva una minaccia esplicita nei confronti dei figli e del cane. Un elemento che, per Scarcella, renderebbe ancora più inquietante l’episodio, perché dimostrerebbe una conoscenza delle abitudini della famiglia. Dice Scarcella: «Chi colpisce il sindaco di una città colpisce tutta quanta la comunità e colpisce le istituzioni democratiche di uno Stato». La sindaca ha ribadito di non avere intenzione di fermarsi: «Io scriverò ancora», ha detto, riferendosi alla sua attività e alle denunce pubbliche che, secondo quanto sostiene, hanno caratterizzato la sua azione amministrativa. Scarcella ha parlato apertamente di un attacco alle istituzioni e ha rivendicato il proprio impegno contro la criminalità organizzata. Nel suo intervento ha inoltre ricordato di avere già subito, nel dicembre dello scorso anno, un’altra grave intimidazione nella propria abitazione, riferendo del ritrovamento di alcuni Kalashnikov.
L’ex sindaco: «Non mi fanno paura»
A poche ore di distanza, la notizia dell’episodio che ha coinvolto l’ex sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio. «Questa notte, alle ore 4 circa, ignoti hanno vandalizzato la porta di ingresso della mia abitazione alla Marina di Gioia Tauro dove dormivo con la famiglia», ha scritto su Facebook l’ex primo cittadino, spiegando di avere denunciato quanto accaduto e definendolo dal «chiaro significato intimidatorio». Alessio ha poi lanciato un messaggio netto a chiunque abbia compiuto il gesto: «Se qualche vigliacco pensa di farmi paura o di limitare la mia costante azione a tutela della libertà della città e dei cittadini, si sbaglia di grosso».
L’allarme per il clima in città
La successione temporale dei due episodi inevitabilmente alimenta l’attenzione sul clima che si respira a Gioia Tauro. Al momento non è possibile stabilire se esista un collegamento tra i fatti né attribuirne la responsabilità: saranno le indagini a chiarire natura, movente ed eventuali collegamenti. Resta però un dato politico e istituzionale: nel giro di pochi giorni due persone che hanno guidato la città, l’una attualmente in carica e l’altra ex sindaco, denunciano episodi che ritengono intimidatori. E mentre gli investigatori lavorano per ricostruire quanto accaduto, le parole di Scarcella e Alessio restituiscono l’immagine di una classe amministrativa che rivendica la volontà di non arretrare davanti alle minacce. «Il sindaco di Gioia Tauro non si fa spaventare da nessuno», ha concluso Scarcella. «La nostra città non si lascia intimorire».
