Conservatorio di Cosenza, lezioni anche a Cerisano per i lavori nella sede di Portapiana
Martedì 3 novembre inizierà la direzione di Emanuele Cardi, organista campano che si insedierà dopo i due trienni consecutivi del maestro Francesco Perri
COSENZA I lavori di adeguamento strutturale e messa in sicurezza del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza potrebbero causare qualche disagio agli studenti dell’importante polo didattico che fa del capoluogo bruzio uno dei centri di propulsione più importanti a sud di Napoli. Con l’anno accademico alle porte (mancano meno di due mesi: martedì 3 novembre inizierà ufficialmente la reggenza di Emanuele Cardi, organista campano che si insedierà dopo i due trienni consecutivi del maestro Francesco Perri (2020/23 e 2023/26) da direttore.
Dopo più di 25 anni nell’ex Convento di Santa Maria delle Grazie – noto anche come complesso di Santa Maria della Sanità –, nel 1999 la collocazione nel rione Portapiana, la Soprintendenza ha autorizzato l’intervento sulle colonne dell’antichissima struttura. Una decisione che potrebbe rendere le lezioni ancora più disagevoli perché spalmate in più plessi (si parla anche di Palazzo Sersale a Cerisano) dopo che già in passato gli studenti avevano dovuto svolgere delle attività didattiche anche nella Casa della Musica di via Rivocati, con non poche scomodità se si pensa a una rete di trasporto pubblico non proprio al top cui aggiungere la scomodità legata talvolta al trasporto di strumenti musicali anche ingombranti e delicati.
Il mese scorso il sindaco Franz Caruso ha effettuato un sopralluogo nell’area in cui è ubicato l’ex Istituto Canossiano del rione Massa, sempre nel centro storico ma in questo caso a valle, destinato ad accogliere in futuro il Conservatorio.
Per Caruso si tratterà di «un ulteriore e significativo tassello del progetto di rigenerazione del centro storico della nostra città» dal momento che «la presenza di un’istituzione di alta formazione musicale restituirà al quartiere vitalità, cultura e nuove opportunità di sviluppo».
L’istituto
Il Conservatorio di Cosenza incominciò la propria attività nel 1970 ed il suo fondatore il M° Giuseppe Giacomantonio assunse l’incarico di Direttore. Alla nascita di quel Conservatorio si era giunti grazie all’opera tenace di un gruppo di musicisti cosentini che aveva dato vita negli anni sessanta ad un Liceo musicale vivace ed immediatamente popolato di studenti appassionati.
II primo nucleo di docenti del Conservatorio era composto da nove maestri e gli insegnamenti impartiti erano sette (Pianoforte principale, Violino, Violoncello, Clarinetto, Teoria e Solfeggio, Tromba e Chitarra classica) poi dagli oltre 1250 allievi e 113 docenti si è arrivati ai circa 1800 allievi e circa 200 docenti per una popolazione di quasi 2mila persone.
L’amministrazione comunale sta predisponendo tutti gli interventi necessari affinché l’area sia pronta ad accogliere studenti, docenti e personale in condizioni di piena sicurezza, accessibilità e decoro. La convenzione per la concessione dell’immobile di Rione Massa in comodato d’uso gratuito da parte della Provincia di Cosenza è già stata predisposta e si attende soltanto la sottoscrizione delle parti. (redazione@corrierecal.it)
