“La Sila va capita”? Nel 2026 finalmente lo abbiamo fatto: e a Camigliatello è stato boom
Le temperature esagerate hanno attirato i vacanzieri. Cresce il mercato immobiliare ma anche la qualità dell’offerta (dall’accoglienza ai souvenir)
COSENZA Una famiglia con costume, infradito e canottiera scivola su via Roma, siamo a Camigliatello Silano, e l’abbronzatura marittima fa capire che sono scappati tutti dai 40° della costa: è la mutazione del vacanziero (più o meno occasionale) vittima del caldo estremo dell’estate 2026. Sono da poco passate le 15 di domenica e si sedimenta, sullo stesso corso, una fila al punto vendita di yogurt a km zero che neanche allo Stussy di Prince Street Manhattan: mezz’ora per un bicchierone di pura salute. Benvenuti a Camigliatello, dove adesso anche i negozi di souvenir non sono più quelli degli anni 80, con la coppia patriarcale aspromontana di Alfiu u mafiusu (con lupara) e consorte: nella località silana che quest’anno per la prima volta ha sofferto il caldo, inizia a mutuare anche il cliente tipo. Un fenomeno fisiologico che gli analisti esamineranno tra qualche anno.
Se ad agosto la canicola è diventata insopportabile in città e persino nelle località costiere, la piccola perla della Sila ha fatto da collettore di gruppi variegati – ai soliti accenti siciliani e pugliesi si mescolano quelli calabresi, non solo del Cosentino – divisi tra il giro in trenino, il classico aperitivo con tagliere e la meno frequentata escursione nei boschi o al lago.
Quello che conta è scegliere la montagna. Le insegne Chiappetta e Celestino propongono un’offerta di coltelleria e casalinghi che nel capoluogo è difficile riscontrare, altri “brand” come Guzzo sono una garanzia ormai da decenni.

Nel primo pomeriggio di una insolitamente affollata domenica di fine agosto (trent’anni fa avresti visto felpe e giubbino jeans) in villetta riecheggiano i racconti di chi lamenta un utilizzo – mai visto prima, se non a Natale in modalità caldo – dei condizionatori; «stanotte per la prima volta finestre spalancate – racconta una habitué – ricordo quando dai primi di agosto dovevi mettere la copertina…».
L’agenzia immobiliare è aperta anche di domenica e conferma che il mercato è in evoluzione e i prezzi, come sempre accade, seguono questo trend. Tutti gli alberghi, manco a dirlo, hanno fatto esaurito e non è stato certo merito del passaggio di Jovanotti; B&b e case vacanze hanno alzato l’asticella, più nei servizi offerti che nel prezzo. E quando nei negozi si vedono commessi e addetti sorridere singifica che qualcosa davvero sta cambiando…
La nazionale giovanile di pallavolo si allena qui da anni, creando un indotto turistico più forte di quello calcistico. Hotel tutti pieni, in attesa che ripartano insegne storiche come Cristallo e Cozza, e all’orizzonte una destagionalizzazione possibile. «Cercasi disperatamente il consueto articolo giornalistico di fine agosto contro la Sila. Pagasi mediante panino con salsiccia e aria buona» ironizza Fabio sui social: quest’anno è andata diversamente. (e.furia@corrierecal.it)
LEGGI ANCHE
Odissea in Calabria, tra hybris omerica e le profezie di Ferlinghetti
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
