Occhiuto ricorda Dalla Chiesa: «Ha rappresentato la parte migliore dello Stato»
Il presidente della Regione Calabria: «Non arretrò, non si lasciò intimidire e non accettò compromessi con la criminalità organizzata»
CATANZARO «Carlo Alberto Dalla Chiesa ha rappresentato fino all’ultimo la parte migliore dello Stato: quella che non arretra, non si lascia intimidire e non accetta compromessi con la criminalità organizzata. Il suo assassinio, insieme a quello della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, resta una ferita profonda nella storia della Repubblica. La memoria di Dalla Chiesa, custodita nelle istituzioni dall’amica Rita, deve tradursi ogni giorno in concretezza, rigore e impegno per la legalità». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia per l’anniversario della morte del generale dei carabinieri e prefetto ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982.
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