Festival delle Serre, la replica del Comune non scioglie i nodi
Il Comune prova a separare la giornata del 4 settembre dal Festival delle Serre, ma la spiegazione solleva più dubbi di quanti ne risolva
CERISANO «Si riscontra quanto riportato nell’articolo relativo “Al Festival delle Serre a Cerisano arriva il fronte progressista” al solo fine di fornire ogni utile precisazione e rappresentare correttamente il rapporto tra l’iniziativa e il Festival delle Serre. La giornata di approfondimento del 4 settembre è stata inserita nel calendario complessivo del Festival quale momento di confronto e approfondimento sui temi dell’Europa, del Mezzogiorno, della coesione territoriale e dello sviluppo, senza alcun sostegno economico a valere sul finanziamento regionale destinato al Festival delle Serre. Invero, il Comune di Cerisano ha assicurato con patrocinio gratuito esclusivamente la disponibilità degli spazi necessari allo svolgimento dell’incontro, nell’ambito della propria funzione istituzionale di promozione del confronto pubblico e culturale. Non vi è, pertanto – si ribadisce – alcuna sovrapposizione tra le risorse regionali destinate alla realizzazione del programma artistico e culturale finanziato e l’organizzazione della giornata di approfondimento del 4 settembre che è a totale carico degli organizzatori. La presenza a Cerisano di personalità di rilievo nazionale ed europeo, rappresenta certamente elemento di prestigio non soltanto per il Comune, ma per l’intera Regione, che diventa luogo di confronto su questioni centrali per il futuro dell’Europa e delle sue periferie. Il Festival delle Serre, nella sua lunga storia, ha sempre inteso la cultura nella sua accezione più ampia: spettacolo e musica, ma anche confronto, conoscenza e apertura ai grandi temi della contemporaneità. È proprio in questa cornice va letta l’iniziativa del 4 settembre nel programma generale della manifestazione». E’ la nota inviata dal sindaco di Cerisano, l’avvocato Lucio Di Gioia, in riferimento all’articolo pubblicato dal Corriere della Calabria (LEGGI QUI).
La controreplica del direttore
La precisazione del Comune sembra il classico caso in cui, nel tentativo di rattoppare, si finisce per allargare lo strappo. Ci dicono che la giornata del 4 settembre non è finanziata dal Festival, ma resta inserita nel suo cartellone con tanto di loghi, ospitata negli spazi comunali e presentata nella sua cornice istituzionale. Dunque i soldi pubblici non pagherebbero l’evento, ma gli mettono a disposizione la vetrina. Una distinzione degna del miglior gioco delle tre carte, soprattutto quando sul palco sfila un pezzo del fronte progressista. Se davvero non c’entra nulla con il Festival, la domanda resta una sola e non ha bisogno di finanziamenti per essere posta. Perché allora ci è finita dentro?
*Paola Militano, direttore del Corriere della Calabria
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