Minacce a Klaus Davi, il giallo dell’audio. Spunta l’ipotesi di un depistaggio
L’effettiva ex compagna del presunto autore delle minacce al giornalista, ha contattato direttamente Davi per chiarire di non essere l’autrice dell’audio
REGGIO CALABRIA A tre anni dall’intimidazione a Klaus Davi – destinatario il 26 settembre 2023 di un proiettile con biglietto lasciati nei pressi di una scuola elementare di Reggio Calabria – un nuovo retroscena trasforma il caso in un intricato giallo. Secondo quanto ricostruito dalla testata online Spot and Web, a Reggio Calabria starebbe circolando la registrazione di una telefonata tra una donna e il giornalista. Nel colloquio, l’interlocutrice individua il presunto autore delle minacce in un noto pregiudicato del quartiere Santa Caterina. A supporto dell’ipotesi, la donna dichiara di essere stata la sua compagna e sostiene di averlo visto diffondere un video in cui viene ripreso mentre posiziona la pallottola. Il quadro si complica ulteriormente: l’effettiva ex compagna dell’uomo ha contattato direttamente Davi per chiarire di non essere l’autrice di quell’audio. Se confermata, la circostanza configurerebbe un clamoroso tentativo di depistaggio ideato per incastrare una persona estranea ai fatti. La donna ha già formalizzato una denuncia presso la Procura, che ora indaga sul caso. Preoccupazione viene espressa da Eugenio Minniti, legale del giornalista, che ha confermato la consegna di una copia dell’audio al suo assistito: «Abbiamo piena fiducia negli inquirenti, ma il mio assistito è preoccupato per questo ulteriore colpo di scena. Se confermato, si tratterebbe di un chiaro depistaggio, un fatto gravissimo che solleva interrogativi inquietanti. Auspico una rapida risoluzione di una vicenda dai contorni ormai assurdi e pirandelliani: sembra un regolamento di conti interno, ma a farne le spese è Klaus Davi». Gli inquirenti valutano ora tutte le piste, compreso il possibile coinvolgimento di esponenti della comunità Rom. Una recente ordinanza della Dda di Reggio Calabria ha infatti evidenziato come il clan degli Zingari stesse pianificando un’azione violenta ai danni del giornalista, come emerso da diverse intercettazioni. (redazione@corrierecal.it)
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