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Il Pd cosentino attende la Festa di Reggio Emilia, poi la scelta del commissario

Dopo il grande appuntamento nazionale, infatti, il dossier Cosenza dovrebbe tornare al centro dell’attenzione della segreteria

Pubblicato il: 08/09/2026 – 11:17
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COSENZA La Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia è destinata a segnare anche le sorti del Partito Democratico cosentino. Tutti gli occhi e le orecchie sono puntate sul palco dell’Iren Green Park. Domenica 13 settembre sarà la segretaria nazionale Elly Schlein a chiudere la manifestazione, al termine di giorni di incontri, dibattiti e iniziative con al centro il tema dell’unità del campo progressista e della costruzione dell’alternativa politica. Una Festa che, nei numeri, racconta un partito deciso a smontare la teoria dell’immobilismo: 74 iniziative, 255 ospiti e circa 750 volontari impegnati nell’organizzazione. A Reggio Emilia, dunque, i dem proporrano un manifesto futuro caratterizzato dalla partecipazione e dalla necessità di proporre una alternativa al governo Meloni.

Da Reggio Emilia ai territori

Nei territori però non mancano i nodi da sciogliere. In Calabria, la Federazione provinciale di Cosenza si prepara all’ennesimo commissariamento come annunciato lo scorso agosto dal responsabile nazionale dell’organizzazione del Pd, Igor Taruffi, dopo il fallimento dei tentativi di trovare una soluzione condivisa a livello locale. L’intervento nazionale dovrebbe – questo l’auspicio – sanare le tante criticità che, nel tempo, hanno finito per produrre una vera e propria situazione di paralisi: la tormentana stagione dell’ex segretario provinciale Matteo Lettieri, le divisioni emerse all’interno della rappresentanza democratica in Consiglio comunale a Cosenza, dove – di fatto – vivono e convivono due Pd”. Una situazione che i vertici nazionali, dopo un ingiustificato silenzio, devono necessariamente governare proponendo una risposta politica e organizzativa.
Il commissariamento rappresenta un atto formale, ma anche il tentativo (necessario, obbligato, disperato) di riportare la Federazione cosentina nelle condizioni di costruire un percorso condiviso destinato a rifondare una comunità politica che negli ultimi mesi ha mostrato profonde lacerazioni. La scelta del commissario rappresenta un passaggio delicato e il futuro si lega a quanto accadrà a Reggio Emilia e al discorso, atteso, della segretaria Elly Schlein. Dopo il grande appuntamento nazionale, infatti, il dossier Cosenza dovrebbe tornare al centro dell’attenzione della segreteria. Il nome del commissario potrebbe essere definito proprio nelle ore o nei giorni successivi alla Festa, chiudendo una fase di incertezza che dura ormai da troppo tempo. (f.b.)

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