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incontro al Masaf

Olio, Lollobrigida: «Al fianco dei territori per rilanciare il comparto»

«300 milioni di euro per l’attuazione del Piano olivicolo nazionale»

Pubblicato il: 08/09/2026 – 16:10
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ROMA «L’olio è una eccellenza italiana, nel nostro territorio ci sono oltre 500 cultivar, la nostra ricchezza è nella biodiversità e nel saper realizzare il prodotto migliore del mondo. Oltre alla Xylella che ha ridotto la nostra capacità produttiva, ci sono oscillazioni di mercato e pratiche sleali che non consentono la valorizzazione del prodotto e la giusta remunerazione dei nostri olivicoltori e dei nostri frantoiani. Il ministero ha già avviato un piano straordinario di controlli per fare in modo che tutti gli attori della filiera giochino secondo le regole e ha avviato campagne di promozione per sensibilizzare al consumo di olio di origine italiana. Ieri abbiamo ascoltato le Regioni dove si concentra la quasi totalità della produzione di olio, insieme abbiamo approfondito il quadro per far fronte alle difficoltà che il settore sta affrontando. Il ministero è al fianco degli olivicoltori e si adopererà per trovare soluzioni a questa fase che sta creando difficoltà al comparto. Oltre ad affrontare il quotidiano abbiamo però il dovere di pensare in termini strategici». Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dopo aver incontrato al Masaf assieme al sottosegretario, Patrizio La Pietra, gli assessori all’Agricoltura di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata per un confronto sulle attuali criticità del comparto olivicolo-oleario nelle Regioni del Mezzogiorno. «Al Senato è in approvazione il Coltivaitalia, un provvedimento che prevede 300 milioni di euro da dedicare all’attuazione del Piano olivicolo nazionale e la nomina del commissario straordinario per arginare la Xylella» ha proseguito il ministro, ricordando che «gli assessori rappresentano i territori, la vera forza dell’Italia, insieme lavoriamo per non sprecare questa occasione. Sono certo, che l’olio italiano potrà tornare a essere fonte di soddisfazione e non più di sole preoccupazioni». Secondo il ministero, il confronto ha consentito di approfondire le dinamiche che stanno interessando in particolare le principali aree olivicole del Sud, con attenzione all’andamento dei prezzi, alle quantità di prodotto in giacenza e alle conseguenti esigenze di liquidità di una parte degli operatori della filiera in vista della nuova campagna olivicola. Una situazione che presenta intensità differenti nei diversi territori e che assume particolare rilevanza nelle aree a maggiore vocazione produttiva. Nel corso della riunione sono state approfondite diverse possibili linee di intervento: dagli strumenti finanziari attivabili attraverso ISMEA, anche in relazione al valore del prodotto stoccato, alla valutazione di possibili interventi attraverso AGEA, fino all’apertura di un confronto con la grande distribuzione organizzata e il canale Ho.Re.Ca., per sostenere la commercializzazione e il consumo dell’olio italiano. 

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