Polito fa il bilancio del mercato del Catanzaro: «Si poteva fare meglio, ma la rosa è competitiva»
Il ds ammette le difficoltà della sessione e chiede unità per uscire dal momento negativo
CATANZARO Un mercato complicato, una rosa profondamente rinnovata e un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. È il quadro tracciato dal direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, nella conferenza stampa di bilancio sulla sessione estiva. Il ds ha difeso il lavoro svolto, pur ammettendo che qualche operazione avrebbe potuto essere gestita diversamente.
«Si può sempre fare meglio», ha spiegato Polito, sottolineando però le difficoltà incontrate nel sostituire elementi importanti con giocatori di categoria ancora tutti da scoprire. Il dirigente ritiene comunque che il Catanzaro abbia costruito una squadra competitiva e completa in ogni reparto, in linea con le indicazioni della società e dell’allenatore.
Uno dei temi affrontati è stato quello della rosa, arrivata a quota 30 elementi. Un numero considerato elevato dallo stesso Polito, che avrebbe preferito ridurlo, ma senza vedere una situazione particolarmente problematica: tanti sono giovani e diversi arrivano da categorie inferiori. Nessuna apertura, dunque, al mercato degli svincolati: «Non ci pensiamo nemmeno», il concetto espresso dal ds, convinto che le alternative siano già presenti nell’organico.
Tra i rimpianti del mercato in entrata c’è Galazzi, per il quale l’accordo con il Monza sembrava ormai raggiunto prima che l’operazione saltasse. Sul fronte delle uscite, invece, Polito ha ribadito che il club aveva provato a trattenere i giocatori partiti, presentando anche proposte di rinnovo e adeguamento.
Chiarimento anche sulla posizione di Antonini, rimasto in giallorosso dopo un’offerta definita «monstre» e successivamente venuta meno. Per il ds il difensore non è mai stato realmente sul mercato, così come Buso.
Polito ha poi affrontato il momento della squadra. La classifica, ha sottolineato, non rispecchia il valore del Catanzaro: tre gare disputate in trasferta, contro avversari competitivi, e un gruppo composto da numerosi nuovi giocatori hanno reso più complicato l’avvio. Il ds non vuole però appellarsi alla sfortuna e chiede maggiore attenzione e lavoro.
Adesso il Catanzaro è atteso dal ritorno al proprio campo, considerato da Polito il punto di partenza per costruire il campionato. Il dirigente ha invitato tutte le componenti a stringersi attorno alla squadra, confidando anche nella spinta del pubblico. E sull’obiettivo stagionale chiarisce: la promozione in Serie A non è il traguardo indicato dalla società.
Infine, uno sguardo alle difficoltà organizzative di questo avvio: «Tanto valeva giocare in casa» ha osservato Polito, riferendosi alle tre trasferte consecutive. Un capitolo ormai alle spalle. Ora, per il Catanzaro, la parola passa al campo. (redazione@corrierecal.it)
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