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Il figlio del boss di Cosa Nostra

L’Italia dice no al Brasile sulla condanna di Badalamenti

Respinta la richiesta di eseguire la pena sul territorio italiano

Pubblicato il: 09/09/2026 – 11:33
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SAN PAOLO L’Italia ha respinto la richiesta del Brasile di eseguire sul proprio territorio la condanna a 5 anni e 10 mesi di carcere per traffico di droga inflitta dalla giustizia di San Paolo a Leonardo Badalamenti, figlio dello storico boss di Cosa Nostra Gaetano Badalamenti. Lo riferisce la stampa locale precisando che decisione, comunicata dalle autorità italiane al ministero brasiliano della Giustizia, è motivata dall’assenza di un accordo internazionale che preveda espressamente il riconoscimento e l’esecuzione di una sentenza straniera. Roma ha infatti ritenuto non applicabile la Convenzione europea sul trasferimento delle persone condannate del 1983, poiché il Brasile non ha aderito al relativo Protocollo aggiuntivo adottato a Strasburgo nel 1997. Badalamenti, oggi libero a Palermo, ha vissuto per circa 15 anni a San Paolo, nel quartiere Bixiga, utilizzando identità false. Fu arrestato nel 2007 con 55,2 grammi di cocaina, presentandosi come Carlos Massetti, e nel 2009 venne nuovamente detenuto nell’ambito di un’indagine internazionale per una presunta frode bancaria. Fu allora che le autorità di San Paolo scoprirono la sua vera identità. La condanna brasiliana è stata emessa nel 2015 mentre la difesa, riferisce G1, ha accolto con favore la decisione italiana, contestando la regolarità del processo brasiliano.

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