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«La notte delle Giare continua a interrogare la coscienza della Calabria»

Bruno: il dissesto idrogeologico chiama in causa il modo in cui si governa il territorio

Pubblicato il: 10/09/2026 – 11:37
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CATANZARO “La notte delle Giare continua a interrogare la coscienza della Calabria e la responsabilità di chi la governa. Davanti alle tredici vite spezzate, la politica deve dare alla memoria la forza delle scelte: proteggere le comunità, mettere in sicurezza il territorio, senza aspettare la prossima tragedia”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, a ventisei anni dall’esondazione del Beltrame che nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2000 distrusse il camping Le Giare di Soverato. “Alle famiglie delle vittime e alla comunità dell’Unitalsi rivolgo la mia profonda vicinanza. Quella notte furono spezzate vite unite dalla solidarietà e dalla cura delle persone più fragili. Don Vincenzo Custo le definì ‘martiri dell’amore’. Tra loro Vinicio Calió, il cui corpo non fu mai ritrovato: una ferita nel dolore di questa tragedia”, prosegue Bruno. Il capogruppo di Tridico presidente ricorda la commemorazione di dieci anni fa al Parco della biodiversità mediterranea, alla quale partecipò da presidente della Provincia di Catanzaro: “Allora richiamai il dovere della prevenzione. Oggi quell’impegno deve trovare risposte nelle scelte e nei bilanci. Il dissesto idrogeologico chiama in causa il modo in cui si governa il territorio. Servono manutenzione dei corsi d’acqua, monitoraggio delle aree a rischio, consolidamento dei versanti e sistemi di allerta efficienti. I Comuni devono poter contare su risorse, competenze e sostegno operativo”. “La Regione assuma la difesa del suolo come priorità permanente, con finanziamenti certi e tempi verificabili. Rincorrere le emergenze significa lasciare esposte le comunità. Onorare le tredici vittime delle Giare significa far corrispondere al ricordo decisioni concrete. Proteggere la vita è il primo dovere della politica”, conclude Bruno.

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