Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:58
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

i conti della regione

La sanità calabrese vale oltre 4 miliardi: ecco come vengono distribuite le risorse

L’ultimo Rendiconto mette nero su bianco la dimensione del finanziamento del Servizio sanitario regionale. Ma il dato che pesa è quello della mobilità passiva

Pubblicato il: 12/09/2026 – 10:58
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CATANZARO Oltre quattro miliardi di euro. È la dimensione del Fondo sanitario regionale della Calabria secondo quanto riportato nella relazione al Rendiconto generale 2025 della Regione. Una cifra che restituisce la dimensione finanziaria del sistema sanitario regionale e che, letta insieme alla composizione della spesa, offre alcuni elementi significativi sul funzionamento della sanità calabrese.

La mobilità passiva

Il dato che più colpisce tra le voci di spesa è quello della mobilità sanitaria passiva: 362.371.686 euro. In altri termini, una quota pari a circa l’8,9% del finanziamento complessivo del Fondo è associata alle prestazioni sanitarie effettuate fuori dalla Calabria per cittadini residenti nella regione. È una delle voci economicamente più rilevanti dopo il finanziamento ordinario destinato alla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza. Il confronto con la mobilità attiva rende ancora più evidente la dimensione del fenomeno. La mobilità sanitaria rappresenta da anni uno dei temi centrali nella valutazione dell’organizzazione del sistema sanitario calabrese. Il suo peso economico evidenzia infatti quante risorse vengono destinate a remunerare prestazioni effettuate al di fuori del territorio regionale e pone, sul piano organizzativo, il tema della capacità delle strutture calabresi di rispondere alla domanda di assistenza. Nel quadro delle entrate del Fondo sono infatti contabilizzati 35,4 milioni di euro di mobilità attiva. Le due voci rispondono a meccanismi contabili differenti, ma il loro divario restituisce comunque la dimensione dei flussi sanitari che interessano la Calabria.

Il peso dell’Iva

La provenienza delle risorse è altrettanto significativa. Dei 4,069 miliardi di euro di finanziamento definitivo indicati nella relazione, 3,561 miliardi derivano dall’Iva destinata al finanziamento della sanità. Si tratta di circa l’87,5% dell’intero Fondo considerato nella tabella. Seguono i 251,9 milioni dell’Irap e i 211,9 milioni dell’Irpef sanitaria. Il finanziamento del sistema sanitario calabrese è quindi largamente inserito nel meccanismo nazionale di riparto delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale. La relazione precisa infatti che il Fondo regionale è stato determinato sulla base delle assegnazioni effettuate dallo Stato con le intese del 29 dicembre 2025 relative al riparto del fabbisogno sanitario e delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale.

Oltre 3,3 miliardi per i Lea

Sul versante della spesa, la voce dominante è quella relativa al finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei Lea (livelli essenziali di assistenza), che ammonta a 3.324.394.941 euro. qui che si concentra la parte principale delle risorse: il finanziamento ordinario del Servizio sanitario regionale destinato a garantire le prestazioni essenziali. Accanto a questa voce, il Rendiconto elenca una serie di stanziamenti specifici. Per le liste d’attesa sono previsti 13,2 milioni di euro. Per i servizi informatici e di telecomunicazione sono indicati 17,08 milioni, mentre 35,79 milioni sono destinati agli interventi di assistenza territoriale connessi al riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19. Ci sono poi le risorse per il personale: 4,68 milioni per il concorso al rimborso degli oneri derivanti dai processi di assunzione e stabilizzazione e 5,12 milioni per il trattamento economico accessorio della dirigenza medica. (a. c.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x