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fiamme nella notte

Torna l’ombra del racket a Vibo, il rogo nel cantiere del Terminal bus e la pista dolosa che riaccende l’allarme in città | FOTO E VIDEO

In fiamme circa 35 tubi per danni da oltre 10 mila euro. Il raid vicino la scuola a poche ore dalla prima campanella. La condanna di Romeo: «Rigurgiti criminali»

Pubblicato il: 14/09/2026 – 16:45
di Marco Russo
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VIBO VALENTIA Nel cantiere di via degli Artigiani si respira ancora oggi l’odore acre del fumo e del materiale bruciato. Per i vibonesi è stato un risveglio amaro, che rievoca la stagione in cui la ‘ndrangheta, ancora “sfacciata” e pervasa dal senso di immunità, imponeva il proprio dominio con estorsioni, intimidazioni e roghi. Metodi che dopo la fortunata serie di inchieste della Dda sembravano consegnati al passato, ma che negli ultimi mesi, al contrario, sembrano essere tornati attuali. Anche se fin qui, il fenomeno aveva risparmiato il cuore del capoluogo vibonese, fatta eccezione per l’incendio nel cantiere della nuova mensa della scuola Buccarelli nel quartiere Affaccio, avvenuto lo scorso gennaio.

In fiamme circa 35 tubi

Una relativa “pace” interrotta dall’incendio di ieri sera, avvenuto nel cantiere del Terminal bus di via degli Artigiani. Tra le 22 e le 23, fiamme alte si sono sprigionate nella zona più vicina alla struttura (abbandonata) della vecchia biglietteria, bruciando circa 35 tubi in plastica dal diametro di 400mm. Erano destinati al rifacimento della rete fognaria, lavori rientranti nell’ambito del progetto Maione dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Saranno gli investigatori ad accertare l’eventuale dolo dietro il rogo, ma la dinamica con cui è partito (e ripreso dalle telecamere) indica proprio la pista dolosa: l’orario notturno in cui si sono sviluppate le fiamme, le condizioni meteo, il fuoco divampato in pochi secondi e anche l’apparente assenza di inneschi vicini che potrebbero aver dato origine all’incendio. Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini di videosorveglianza del cantiere, così come si cercherà di accertare l’eventuale movente, ovvero se si tratta di racket o di un’azione “dimostrativa” sui nuovi equilibri criminali della città.

L’allarme in città e le intimidazioni degli ultimi mesi

L’episodio, intanto, alza il livello d’allarme in città, già segnata nei mesi scorsi da una scia di intimidazioni e sparatorie confinate fino a ieri nelle aree industriali e periferiche. A rendere il rogo ancora più pesante è il bersaglio scelto: il principale cantiere attivo in pieno centro, vicino al Liceo e a Palazzo ex Enel, colpito a poche ore dalla prima campanella che porterà centinaia di giovani a frequentare quella stessa zona. Risale invece allo scorso maggio il raid intimidatorio avvenuto nella zona industriale, con sei aziende prese di mira da ignoti che avevano sparato colpi di fucile contro le rispettive sedi. Altri episodi simili erano avvenuti nei giorni successivi tra San Gregorio d’Ippona e Vibo Valentia, con forze dell’ordine e istituzioni che avevano reagito nell’immediato alzando il livello di attenzione e convocando un vertice per rassicurare cittadini e imprese, anche in virtù delle scarcerazioni avvenute nell’ambito di alcuni processi antimafia come Rinascita Scott.

Il sopralluogo del sindaco Romeo

Il sopralluogo del sindaco Enzo Romeo

In mattinata anche il sindaco Enzo Romeo ha effettuato un sopralluogo sul cantiere, condannando con forza l’episodio: «Non possiamo accettare che questi rigurgiti criminali possano offuscare l’opera di crescita e risanamento sociale della nostra città, che prosegue all’insegna della legalità. Una città che vuole svilupparsi non può prescindere dalla conclusione di fondamentali opere pubbliche come è quella in corso, fatta oggetto di un vile attentato incendiario. Alla ditta ed agli operai va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, al pari della condanna che indirizziamo a coloro che credono di poter piegare l’interesse pubblico e la legalità al volere criminale. Sono certo che la magistratura e le forze dell’ordine sapranno assicurare gli autori alla giustizia. Da parte nostra – conclude il primo cittadino – posso assicurare che l’amministrazione comunale proseguirà incessantemente nel suo lavoro, assicurando tutto il sostegno necessario agli organi inquirenti ed alle tante ditte impegnate sul territorio». (m.russo@corrierecal.it)

Il video:

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