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l’interpellanza urgente

Revolut, Ferro: «Informata anche l’Antimafia»

Così la sottosegretaria all’Interno alla Camera

Pubblicato il: 18/09/2026 – 11:23
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ROMA «Al momento sono in corso i primi approfondimenti investigativi e le opportune verifiche da parte delle strutture di sicurezza cibernetica del ministero dell’Interno, sottoposte, come è ovvio che sia, al più stretto riserbo. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ha comunicato che lo scorso 12 settembre ha ricevuto la notifica di un possibile incidente informatico da parte della società Revolut, soggetto di diritto britannico e, come tale, non sottoposto alla normativa nazionale Nis. L’Acn ha aggiunto che il successivo 15 settembre Revolut ha confermato il data breach, precisando di aver fornito i dati di 680 clienti, di cui soltanto 8 italiani, e di aver altresì avvisato i clienti coinvolti. Nello specifico, detta società segnalava la compromissione di un indirizzo di posta elettronica certificata riferibile alla prefettura di Reggio Calabria». Così la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, rispondendo nell’aula della Camera a un’interpellanza urgente della deputata di Azione, Giulia Pastorella. «L’Acn – prosegue Ferro – ha altresì precisato che, al fine di acquisire e approfondire attraverso azioni di analisi e verifica gli elementi emersi, sta portando avanti interlocuzioni con Revolut, oltre a quelle di collaborazione con il ministero dell’Interno in relazione alla mitigazione della minaccia. Detta agenzia ha altresì rappresentato di aver informato e aggiornato la polizia postale e la direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, come previsto dalla normativa in vigore, oltre ad avviare le attività di supporto. In sostanza, il team dell’agenzia specializzato nella prevenzione, gestione e risposta agli incidenti informatici ha potuto accertare la compromissione attraverso l’analisi di un campione fornito da Revolut e di una delle e-mail dalle quali gli attaccanti effettuano le richieste di informazioni fraudolente». “Per quanto concerne l’attività posta in essere dalle forze di polizia, faccio presente che il locale centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia di Stato ha informato la procura della repubblica del capoluogo reggino, che sta procedendo allo svolgimento dell’attività investigativa. Dal canto suo, il ministero della Giustizia ha confermato che presso la citata procura è stato iscritto un procedimento penale per reato di accesso abusivo a un sistema informatico di pubblico interesse. Su un piano più generale, assicuro che il ministero dell’Interno è fortemente impegnato ad adeguare le proprie capacità info-investigative e di prevenzione alle tecnologie in uso ai più evoluti gruppi criminali, per restare all’avanguardia della tecnologia e delle metodiche tecnico-operative, saldamente ancorati al gruppo di testa delle polizie più progredite in questo settore cruciale del law enforcement”, aggiunge la sottosegretaria. «In conclusione, il governo è ben consapevole della posta in gioco, della dimensione delle minacce cibernetiche e della necessità di intervenire efficacemente per contrastarle e assicurare condizioni di sicurezza ai cittadini, tanto nelle nostre città quanto negli ambienti virtuali dove sempre di più si svolge la nostra vita», conclude. 

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