Dramma nel Parmense: operaio 51enne di Isola Capo Rizzuto muore in una cava
Pasquale Riillo ha perso la vita dopo essere rimasto incastrato in un frantoio, lascia la moglie e tre figli. Aperta un’inchiesta. Il cordoglio del sindaco Vittimberga
Una nuova tragedia sul lavoro. È morto questa mattina, lunedì 21 settembre 2026, intorno alle ore 8, Pasquale Riillo, un operaio cinquantunenne originario di Isola Capo Rizzuto (nel Crotonese) ma residente a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. L’incidente è avvenuto all’interno di una cava di sabbia situata lungo la strada Argine Maestro del Po. Secondo le prime informazioni emerse, il lavoratore sarebbe rimasto tragicamente incastrato all’interno del frantoio, il macchinario utilizzato per triturare i sassi e trasformarli in ghiaia o sabbia. L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando gli operatori del 118 intervenuti sul posto con un’autoinfermieristica e un’automedica da Fidenza. Purtroppo, per il cinquantunenne non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate nell’impatto sono state giudicate fatali e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, avvenuto sul colpo.
Le indagini
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri e gli operatori della Medicina del Lavoro dell’Ausl di Parma, che hanno avviato i rilievi e le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti dovranno accertare le cause dell’incidente e verificare il rigoroso rispetto di tutte le misure di sicurezza previste per la gestione di quel tipo di cantiere e macchinario industriale. Pasquale Riillo lascia la moglie Lucia e tre figli, rispettivamente di 22, 20 e 12 anni.
Il cordoglio del Comune di Isola Capo Rizzuto
La notizia ha suscitato profondo cordoglio anche nella terra d’origine dell’operaio. Il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, ha voluto esprimere la vicinanza dell’intera comunità con una nota ufficiale: «Una morte tragica e improvvisa ha colpito profondamente la nostra comunità. Pasquale, 51 anni, nostro concittadino, ha perso la vita mentre lavorava lontano da casa, nel Parmense. Ci sono storie che appartengono a tante famiglie del nostro territorio, si parte lasciando la propria terra, spesso con sacrificio, per cercare nuove opportunità, costruire una vita migliore per i propri cari e mettere altrove a disposizione esperienza, capacità e professionalità. Per questo la morte di Pasquale, avvenuta proprio durante una giornata di lavoro e lontano dalla sua Isola, assume un significato ancora più doloroso. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo la più sincera vicinanza alla moglie Lucia, ai figli e a tutti i familiari». (redazione@corrierecal.it)
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