Arrestato a Crotone dopo aver aggredito a sprangate la polizia, il questore Panvino: «Intervento da manuale»
«La prova che Crotone è una città in grado di garantire elevati standard di sicurezza»
CROTONE Il questore di Crotone, Renato Panvino, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione all’indomani della violenta aggressione posta in essere da un extracomunitario che dopo aver aggredito con una spranga di ferro e delle pinze diverse autovetture parcheggiate su una delle vie principali della città, si è poi scagliato anche contro gli agenti di polizia intervenuti per placarlo (ferendone 4, ndr).
La ricostruzione del questore
«Ieri gli agenti delle volanti sono intervenuti, a seguito di una segnalazione sulla via principale della città, dove un extracomunitario aveva danneggiato diverse autovetture in sosta sulla strada: hanno subito provveduto a placare lo straniero e a consegnarlo alla giustizia. Un intervento da manuale, vorrei sottolinearlo, per come hanno affrontato la situazione in termini di freddezza e professionalità. Ritengo che la preparazione dei nostri agenti sia molto qualificata e che, pertanto, i cittadini crotonesi possano vivere tranquilli, a riprova del fatto che Crotone sia una città in grado di garantire trend di qualità altissimi sotto il profilo della sicurezza», ha sostenuto nel corso della conferenza stampa il questore di Crotone.
Il profilo era già noto alle forze dell’ordine
L’uomo sottoposto ad arresto era già noto alle forze dell’ordine, come confermato dal questore. «Era già stato deferito all’autorità giudiziaria. Quando le forze dell’ordine sono intervenute, erano già a conoscenza del soggetto e del modulo da adottare per bloccarlo e consegnarlo alla giustizia. Non hanno peraltro utilizzato armi, nonostante avessero in dotazione il taser. La preparazione degli agenti ha quindi evitato che ciò accadesse. A loro esprimo la mia sincera vicinanza perché gli è stata data una prognosi di 30 giorni».
Il bilancio sulle attività estive
Arrivano anche i numeri sulle attività estive: «Abbiamo controllato 34.700 persone, 17.000 autoveicoli, 3 articoli 100, 17 arresti e un grosso quantitativo di stupefacenti sequestrato. Non significa che la città di Crotone sia militarizzata o blindata ma, anzi, che rappresenta un posto sicuro».
Il caso della ragazza violentata in un locale cittadino
Panvino si sofferma anche sul caso della presunta aggressione sessuale perpetrata ai danni di una ragazza, avvenuto nel mese di agosto: «Il fatto è avvenuto tra il 7 e l’8 agosto in un locale cittadino, quando un addetto alla sicurezza avrebbe invitato la giovane ad entrare nel locale salvo poi tentare una violenza nei suoi confronti. La Questura ha portato a termine l’attività investigativa e proceduto con l’emissione di un provvedimento nei confronti del presunto responsabile».
Sui dissensi emersi in città nei confronti della questura
«Normale emergano, ma l’importante è che siano sempre sostenuti da fatti concreti. In questo caso non rispondo a questa formula di critica. L’importante è che non vengano isolate le istituzioni». Sulle lamentele dei sindacati in merito alla presenza di organici numericamente inferirori rispetto agli standard necessari, Panvino precisa: «Crotone ha mantenuto elevati standard di sicurezza e le donne e gli uomini che abbiamo a disposizione sono al momento più che sufficienti per garantire che ciò avvenga».(redazione@corrierecal.it)
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