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Elezioni in Russia, gli osservatori internazionali e il filo che porta a Lamezia

La nuova IAPEE guidata da Grittani nasce a Mosca prima del voto per la Duma. I precedenti degli osservatori lametini tra Russia e Abkhazia e una rete di rapporti che torna fino alla Calabria

Pubblicato il: 22/09/2026 – 15:09
di Giorgio Curcio
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LAMEZIA TERME Tre giorni di voto, dal 18 al 20 settembre, per rinnovare i 450 seggi della Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo. Le prime elezioni parlamentari dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina del febbraio 2022 si sono concluse con Russia Unita al 57,83% e 355 seggi secondo i risultati quasi definitivi della Commissione elettorale centrale, mantenendo così la maggioranza costituzionale. Un voto attorno al quale si snodano una serie di vicende collaterali e che disegnano il quadro dentro cui convergono figure e interessi, anche internazionali, con risvolti che potremmo definire unici e che portano fino in Calabria.
La tre giorni di voto, infatti, è stata seguita anche da numerosi osservatori provenienti dall’estero, seppure al di fuori della missione dell’Osce/Odihr. Lo scorso 6 agosto l’organizzazione aveva comunicato che la Federazione Russa non aveva inviato l’invito previsto per consentire l’osservazione delle elezioni parlamentari, contestando la decisione di Mosca. Ed è proprio dentro questo scenario che compare una sigla nata appena cinque mesi prima delle urne. Parliamo della International Association for Political and Electoral Expertise, IAPEE, presieduta dall’italiano Vito Grittani.  Seguendo alcuni dei nomi che ruotano attorno alla nuova organizzazione riaffiora, di fatto, un percorso già battuto negli anni scorsi, che passa dalla Russia all’Abkhazia e arriva fino alla Calabria e a Lamezia Terme.

La nuova IAPEE

Ma andiamo con ordine. La IAPEE è stata costituita nell’aprile scorso, al termine della conferenza internazionale dedicata all’osservazione e all’analisi dei processi elettorali organizzata a Mosca. Secondo il Center for International Interaction and Cooperation, all’incontro parteciparono 135 esperti provenienti da 60 Paesi, 105 stranieri e 30 russi. Alla nascita l’associazione dichiarava 80 membri, mentre altri 30 esperti di 21 Paesi avevano ottenuto lo status di osservatore. Presidente venne eletto Grittani, fondatore dell’International Diplomatic Observatory.  La IAPEE si presenta a tutti gli effetti come una struttura nata per sviluppare propri standard di osservazione elettorale, rivendicando indipendenza e attenzione alle specificità dei diversi sistemi nazionali. Una lettura contestata da organizzazioni che monitorano da anni le consultazioni russe, che considerano invece la nuova associazione parte di un sistema alternativo ai tradizionali organismi internazionali di osservazione. Si tratta di valutazioni contrapposte: la IAPEE rivendica la propria autonomia, i suoi critici ne sottolineano i rapporti con strutture e istituzioni russe. A soli cinque mesi dalla nascita, la nuova associazione è già impegnata nelle elezioni per la Duma. Tra gli italiani che hanno dichiarato di partecipare sotto la sigla IAPEE c’è Ugo Rossi, mentre lo storico Angelo d’Orsi ha riferito di essere stato invitato dall’organizzazione. Nel Primorje le fonti russe hanno inoltre indicato tra gli osservatori italiani Giorgio Deschi, Donato Lorenzo Tilli, Raffaele Palmieri e Stefano Tessa.  

Salatino, Grittani e Deschi: il precedente del 2023

Ed è proprio seguendo alcuni di questi nomi che il percorso torna verso Lamezia. Il filo precede di diversi anni la nascita della IAPEE. Il Corriere della Calabria aveva già ricostruito nel 2024 la presenza del lametino Pasquale Salatino, direttore dell’“Osservatore Calabrese”, tra gli osservatori italiani chiamati a seguire le consultazioni organizzate nei territori ucraini occupati dalla Russia. A guidare quella delegazione era Vito Grittani. Tra gli osservatori c’era anche Giorgio Deschi, altro nome destinato a riapparire nelle missioni successive e oggi nuovamente presente in Russia. Il Corriere aveva ricostruito proprio a partire da quelle presenze una più ampia rete di rapporti tra Lamezia, associazioni locali, iniziative pubbliche e ambienti interessati alle relazioni con la Russia. Salatino spiegò allora di essere partito perché voleva «vedere con i miei occhi» quanto stava accadendo e raccontarlo nella propria terra. Negli anni successivi il suo nome sarebbe tornato più volte nelle iniziative e nelle missioni legate alla Russia e all’Abkhazia.  Il dato che oggi assume un significato nuovo è la continuità dei protagonisti: Grittani, Deschi e Salatino compaiono insieme già prima che la IAPEE esista. Tre anni dopo, Grittani ne è il presidente e Deschi è nuovamente tra gli osservatori presenti in Russia.



Dall’Abkhazia a Cittadino

Nel circuito entra poi un altro lametino, Salvatore Cittadino. Nel febbraio 2025 Salatino e Cittadino partecipano entrambi alla delegazione italiana arrivata in Abkhazia in occasione delle elezioni presidenziali. Nello stesso gruppo figurano nuovamente Grittani e Deschi, insieme, tra gli altri, a Ugo Rossi. È un ulteriore passaggio di quella continuità di persone e relazioni che precede la costituzione formale della nuova associazione. Ma il dato più interessante su Cittadino arriva pochi mesi fa. Già perché il 17 aprile 2026, appena due giorni dopo la conclusione della conferenza internazionale di Mosca, l’agenzia abcasa Apsnypress dà conto di un incontro nella capitale russa tra l’ambasciatore dell’Abkhazia in Russia Alkhas Kvitsinia e Vito Grittani. La fonte precisa che Grittani era a capo di una delegazione di esperti italiani arrivati per partecipare alla conferenza internazionale sull’osservazione e l’analisi dei processi elettorali. Alla riunione erano presenti anche Raffaele Palmieri, Giorgio Deschi e Salvatore Cittadino, indicati come esperti italiani già recatisi in precedenza in Abkhazia come osservatori internazionali. Quella è proprio la conferenza dalla quale prende forma la IAPEE. Non è chiaro se Cittadino sia ufficialmente membro dell’associazione ma la conferenza lo colloca fisicamente a Mosca e all’interno della delegazione italiana che prende parte all’appuntamento da cui nasce la nuova struttura. E c’è un altro particolare: due degli uomini presenti con lui in quei giorni, Deschi e Palmieri, ricompaiono cinque mesi dopo tra gli osservatori italiani impegnati nelle elezioni russe.



Salatino e Cittadino sono nella IAPEE?

La IAPEE ha comunicato di essere nata con 80 membri e altri 30 esperti con status di osservatore, ma non risulta pubblicato un elenco nominativo completo che permetta di verificare se tra questi figurino formalmente Pasquale Salatino e Salvatore Cittadino.  I collegamenti documentati, però, sono numerosi. Salatino era già nel 2023 nelle missioni insieme a Grittani e Deschi; Salatino e Cittadino si ritrovano nelle successive delegazioni in Abkhazia; nell’aprile scorso Cittadino è a Mosca con Grittani, Deschi e Palmieri proprio per la conferenza dalla quale nasce la IAPEE. Oggi Grittani presiede la nuova associazione, mentre Deschi e Palmieri sono nuovamente in Russia per osservare le elezioni della Duma. Più che un’appartenenza formale che al momento non è possibile documentare, emerge dunque una continuità di persone, rapporti e missioni internazionali. Un percorso iniziato anni prima della nascita della IAPEE e che, dalle consultazioni nei territori ucraini occupati alle elezioni russe del 2026, torna più volte a incrociare Lamezia Terme. (g.curcio@corrierecal.it)

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