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Ponte sullo Stretto, cantieri in attesa ma partono le selezioni: 21 offerte di lavoro aperte

Ingegneri, tecnici e operai specializzati per l’opera da 13,5 miliardi

Pubblicato il: 24/09/2026 – 13:00
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ROMA Pubblicati una ventina di annunci per il Ponte sullo Stretto per operai specializzati e ingegneri. Il progetto attende però ancora la nuova delibera del CIPESS e il visto della Corte dei Conti, che un anno fa aveva fermato l’iter. Il cantiere non è ancora partito, ma la ricerca di personale sì. Dall’inizio di settembre Webuild, capofila del consorzio Eurolink che ha in carico la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, ha pubblicato sul proprio sito 21 annunci di lavoro dedicati all’opera. Si cercano operai per scavi tradizionali e macchinari, operatori specializzati di TBM, le frese utilizzate per le gallerie, ispettori per qualità, sicurezza e ambiente, ingegneri elettrici e meccanici, pianificatori, buyer e figure amministrative e informatiche. La maggior parte delle posizioni ha sede a Messina, mentre alcune prevedono un primo periodo a Roma e il successivo trasferimento in Sicilia. Le retribuzioni indicate vanno da circa 50mila euro lordi annui per le mansioni meno qualificate a circa 100mila per gli ingegneri. Il 29 ottobre 2025 la Corte dei Conti aveva negato il visto di legittimità alla delibera con cui il CIPESS aveva approvato il progetto definitivo ad agosto, contestando tra l’altro la documentazione sulla tutela degli habitat prevista dalla normativa europea, le modifiche al contratto originario alla luce delle regole sugli appalti e la mancanza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario. Il governo ha quindi riavviato l’istruttoria e ad agosto ha ottenuto il parere favorevole, con prescrizioni, del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPESS, Alessandro Morelli, aveva indicato una nuova approvazione intorno ai primi di ottobre, ma la riunione non risulta ancora convocata. Dopo, il testo dovrà tornare alla Corte dei Conti. Il costo complessivo del ponte è stimato in 13,5 miliardi di euro. L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha escluso nuovi aumenti e confermato l’apertura al traffico nel 2034, dopo circa sette anni e mezzo di lavori, con l’avvio della fase realizzativa previsto entro la fine del 2026. Sulle prescrizioni del Consiglio superiore Ciucci ha spiegato che la gran parte conferma le raccomandazioni del comitato scientifico e riguarda temi già affrontati nella progettazione esecutiva. Il progetto prevede una campata unica di 3.300 metri, che ne farebbe il ponte sospeso più lungo del mondo. Tra i punti più discussi restano quelli tecnici indicati dallo stesso Consiglio superiore, a partire dalla geologia di un’area ad alta sismicità, colpita nel 1908 dal terremoto che distrusse Messina e Reggio Calabria, e dal comportamento della struttura in presenza di vento forte. Un altro tema riguarda l’altezza libera sotto l’impalcato, compresa tra 68 e 70 metri, inferiore a quella di alcune delle navi più grandi oggi in circolazione. Per i sostenitori l’opera è un’infrastruttura strategica per la Sicilia e per il corridoio europeo Scandinavo Mediterraneo, per i contrari un investimento sproporzionato rispetto alle carenze della rete ferroviaria e stradale di Sicilia e Calabria. Gli annunci di Webuild segnalano la volontà di farsi trovare pronti, ma i tempi dipendono ora dalle decisioni del CIPESS e della Corte dei Conti.

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