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Preso dopo 15 anni di latitanza il rapinatore del “Casinò Campione d’Italia”

Arrestato Dario De Bernardi. Deve scontare una pena di oltre 19 anni

Pubblicato il: 24/09/2026 – 12:30
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TORINO Nel pomeriggio del 23 settembre scorso i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Como hanno localizzato e arrestato il latitante Dario De Bernardi, 55enne, originario della provincia di Lecco, sottrattosi a provvedimenti giudiziari per diversi reati dal 2011. Da quel momento, era iniziata una lunga fuga dalla giustizia, per oltre quindici anni. Sul 55enne grava un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, per l’espiazione di una pena di oltre 19 anni, per i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapina e altri. Inoltre, nel 2019, a suo carico era stata emessa dal gip del tribunale di Como, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché, sarebbe stato l’esecutore materiale di una rapina a mano armata commessa il 28 marzo 2018 ai danni del “Casinò Campione d’Italia”, nel corso della quale era stata sottratta la somma di 750.000 franchi svizzeri. Per quest’ultimo episodio, nel 2018, pochi mesi dopo il colpo, i militari di Como avevano arrestato i tre complici del ricercato, tutti successivamente condannati. Il 55enne, invece, che aveva commesso la rapina nel periodo di latitanza, era stato denunciato in stato di irreperibilità. I carabinieri, grazie alle indagini svolte sotto la direzione della procura della Repubblica di Como, hanno localizzato l’uomo nella provincia lariana, dove verosimilmente aveva ultimamente trovato dimora. Nei diversi anni della latitanza, il ricercato sarebbe stato in diverse località, probabilmente anche all’estero. L’uomo è stato individuato, seguito e bloccato in strada dai militari dell’Arma. Con il supporto dei colleghi dello squadrone eliportato “Calabria”, in una abitazione della provincia dove avrebbe abitato ultimamente, è stata effettuata una perquisizione. Nascosti tra la legna accatastata sono stati trovati una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia illegalmente detenuto e la somma complessiva di 98.000 euro, contenuta in buste di cellophane. L’arrestato è stato portato al carcere di Como.

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