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Nuove regole

Scuola, tetto del 30% agli studenti stranieri in classe e stop a burqa e niqab

La soglia riguarderà soprattutto gli alunni di recente inserimento

Pubblicato il: 24/09/2026 – 18:59
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge sulla scuola. Al centro del provvedimento c’è il tetto del 30% alla presenza nelle classi prime degli studenti stranieri di recente inserimento nel sistema scolastico italiano, insieme al divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto e a nuove misure per favorire l’apprendimento della lingua italiana.

Il tetto del 30% nelle classi

La nuova soglia riguarderà le classi prime della scuola primaria e delle secondarie di primo e secondo grado. Il criterio non riguarda indistintamente tutti gli studenti con cittadinanza straniera: alla primaria, ad esempio, non saranno conteggiati nel limite gli alunni che hanno già frequentato almeno due anni della scuola dell’infanzia; per medie e superiori sono previste esclusioni per chi ha già frequentato con esito positivo almeno tre anni nel sistema nazionale di istruzione. La nuova disciplina per la formazione delle classi scatterà dall’anno scolastico 2027/2028, mentre già nell’anno in corso sono previste regole per l’inserimento degli studenti che arrivano a scuola in corso d’anno. Quando non sarà materialmente possibile rispettare la soglia, gli uffici scolastici potranno intervenire per distribuire gli studenti fra istituti vicini, tenendo conto del domicilio e delle esigenze familiari. Sono previste anche deroghe. Il governo ha inoltre stanziato 3,4 milioni di euro nel 2027 e 14,1 milioni all’anno dal 2028 per il potenziamento dell’insegnamento dell’italiano nelle situazioni in cui la distribuzione degli studenti non consenta di rispettare il limite.

Stop a burqa e niqab a scuola

Il decreto introduce anche il divieto di partecipare alle attività scolastiche e agli incontri scuola-famiglia con il volto coperto, salvo specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza. La disposizione riguarda quindi anche burqa e niqab. Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro. Se a violare il divieto è un minore, la sanzione ricade sul genitore.

Corsi di italiano anche per i genitori

Un altro capitolo riguarda le famiglie degli studenti che presentano gravi difficoltà di inserimento riconducibili anche a barriere linguistiche. La scuola potrà segnalare la situazione ai servizi sociali e nell’ambito di un progetto di sostegno alla genitorialità potrà essere prevista la frequenza di corsi gratuiti di italiano nei Cpia, con l’obiettivo di raggiungere almeno il livello A2. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, illustrando il provvedimento dopo il Consiglio dei ministri, ha spiegato che l’obiettivo è mettere «al centro la lingua italiana» come strumento di integrazione. Secondo i dati citati dal ministro, in Italia sono circa 34mila le classi nelle quali gli studenti stranieri superano attualmente il 30%, anche se la nuova disciplina non si applicherà automaticamente a tutte queste situazioni. (redazione@corrierecal.it)

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