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DA “PORTA A PORTA”

Occhiuto: «Strano un generale che festeggia per una sconfitta. Un’alleanza con Vannacci non è percorribile»

Il presidente della Regione ospite a “Porta a Porta”: «La percentuale di Futuro Nazionale è drogata. L’11% arriva per oltre 2/3 da preferenze personali di Giannetta»

Pubblicato il: 30/09/2026 – 7:44
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«La percentuale di Futuro Nazionale in Calabria è drogata. L’11% di Vannacci alle suppletive di Reggio Calabria arriva per oltre i 2/3 da preferenze personali del candidato Giannetta, che alle ultime elezioni regionali aveva preso 11mila voti. Basta vedere la distribuzione delle percentuali sul territorio. L’ex generale non ha influito». Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, nella puntata di “Porta a Porta”, in onda ieri sera su Rai 1. «L’affluenza alle elezioni suppletive è storicamente bassa, ma il dato di Reggio Calabria, poco più del 22%, è comunque più alto del 19% delle suppletive di Monza o del 9% di quelle di Napoli. Su questo c’è comunque da riflettere. Il risultato di Reggio Calabria, con una vittoria netta del centrodestra, ci dice che la coalizione di governo vince bene, senza Futuro Nazionale. Fn voleva farci perdere, Vannacci voleva la sua Sassonia e torna a casa con una sconfitta netta. Strano un generale che festeggia per una sconfitta. Per noi un’alleanza con Vannacci non è assolutamente percorribile».

Sul campo largo: «Si sta spostando sempre più sulle estreme»

Occhiuto si è espresso anche sul centrosinistra e i recenti dissidi interni: «Fiano rappresenta quella parte della sinistra che non solo su questo tema ma anche su altro non è più rappresentata da questo campo per così dire largo, una parte che condanna l’antisemitismo pur condannando anche il regime israeliano, una parte che votava per una sinistra riformista che ora non c’è più. Anche su questo tema il campo largo sta dimostrando di essere una coalizione politica che si sta spostando sempre più sulle estreme». Replicando al deputato del Pd Marco Furfaro che contestava che non è la sinistra che deve fare i conti con il passato: «Non ho il busto di Mussolini a casa però non cerco di soffiare sul fuoco delle piazze quando qualche rigurgito antisemita lo rappresentano e c’è una parte consistente della sinistra che lo ha fatto in questi anni». (redazione@corrierecal.it)

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