Confagricoltura promuove la mossa di Meloni su Von der Leyen: «Serve un Temporary Framework»
Palazzo della Valle indica l’urgenza di prorogare e ampliare la portata del quadro temporaneo degli aiuti di Stato per sostenere le imprese agricole
ROMA Confagricoltura accoglie positivamente l’azione annunciata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei confronti della Commissione europea, volta a sottolineare, tramite una nota alla presidente Von der Leyen in vista del prossimo Ecofin, la necessità di tenere conto dell’inflazione registrata in questo periodo, nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito.
L’iniziativa va nella direzione auspicata dalla Confederazione che è già intervenuta in questo senso. Il presidente Massimiliano Giansanti ha evidenziato al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, con una missiva inviata nei giorni scorsi, e alla società tutta, attraverso gli ultimi discorsi pubblici, “le notevoli difficoltà incontrate dalle imprese agricole a causa del proseguire delle tensioni geopolitiche e delle continue situazioni climatiche avverse che stanno mettendo a dura prova la redditività e la tenuta competitiva del settore”.
“I nostri agricoltori hanno registrato un brusco deterioramento della ragione di scambio – ha segnalato Giansanti -. L’agricoltura è strategica, al pari della difesa dei confini e dell’approvvigionamento energetico. Gli argomenti in cima all’agenda di Bruxelles, come il possibile allargamento all’Ucraina, non rientrano nel dibattito pubblico italiano; eppure, andranno a definire in maniera significativa il futuro dell’Unione e le risorse disponibili. Chiediamo un Temporary Framework per venire incontro alle esigenze degli agricoltori”.
Palazzo della Valle indica l’urgenza di prorogare e ampliare la portata del quadro temporaneo degli aiuti di Stato per sostenere le imprese agricole, tenendo conto non solo dei danni subiti (diretti e indiretti) ma anche dell’inflazione e della maggiorazione dei costi produttivi e in particolare per i costi energetici. Si evidenzia la necessità di sgravi fiscali, previdenziali e creditizi e si chiede di prendere in considerazione un’aliquota di copertura dei maggiori costi fino al 100%. Inoltre, si auspica la proroga o la sospensione temporanea di alcuni adempimenti previsti dalla normativa comunitaria per la tutela dell’ambiente, al fine di alleggerire il peso dei costi in capo agli agricoltori in un momento di seria crisi.
