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L’annuncio

Casini: “Mi fermo, dopo 44 anni dirò addio al Parlamento”

E’ quanto afferma il senatore

Pubblicato il: 11/10/2026 – 8:30
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ROMA “Ho deciso: alle prossime elezioni politiche, dopo 44 anni, non mi ricandiderò. Lascio il Parlamento. Ritengo sia giunto il momento di cedere spazio a personalità più in sintonia con i partiti e con le coalizioni che si presenteranno agli elettori. Ringrazio tutti per la fiducia che m’è stata finora accordata. Mi fermo qui”. Lo ha annunciato il senatore Pier Ferdinando Casini in una intervista al Corriere della Sera. “Ne ho parlato solo con i miei figli- ha poi raccontato- Maria Carolina e Benedetta, le più grandi, avendomi sentito ripetere più volte l’intenzione di mollare, pensavano che anche stavolta non facessi sul serio. Ora, però, leggendo quest’intervista, capiranno che mi fermo davvero. Caterina e Francesco, che hanno sempre insistito affinché mi ricandidassi, nel nostro ultimo colloquio hanno invece convenuto che, sì, è giunto il momento di mettere un punto”. E’ già il momento dei ricordi. “Con la mente torno al primo giorno che, da neo eletto, metto piede a Montecitorio: è una mattina del luglio 1983. Non esistono i cellulari, i parlamentari hanno però a disposizione delle cabine telefoniche insonorizzate. Io allora ne apro una, entro e sa chi chiamò? Chiamo mio padre Tommaso, che era stato segretario provinciale della Dc. Ma riesco solo a dirgli, ‘Sono qui’, perché subito scoppio in un pianto a dirotto… La foto di lui che è sul palco insieme ad Alcide De Gasperi mi ha poi sempre seguito su tutte le scrivanie che ho avuto”. Il giorno più bello? “Quando, da presidente della Camera, ricevetti Giovanni Paolo II– ha risposto Casini- Un uomo, un santo, che a un cristiano come me trasmetteva sensazioni irripetibili. Detto questo, sarei ipocrita se non ammettessi che ogni giorno è stato bello, entusiasmante, ogni giorno in cui mi sono alzato nell’emiciclo dell’Aula con la sensazione di essere ascoltato nel cuore della democrazia”.


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