Dallo Statuto al trasporto pubblico locale. Gli “snodi” della maggioranza in cerca di un nuovo sprint
Sul tavolo del centrodestra importanti provvedimenti legislativi che però sembrano ancora “frenati”, come quello sugli “idonei”. E su tutto resta il tema dello Statuto legato alla Giunta
LAMEZIA TERME Gli “snodi” della maggioranza alla Regione. Sul tavolo del centrodestra guidato dal presidente Roberto Occhiuto non c’è solo la riforma del trasporto pubblico locale, diventata quasi la “madre” di tutte le riforme dopo che il governatore ha ventilato la possibilità di porre su di essa la questione di fiducia per depotenziare il peso di Futuro Nazionale. Anche altri provvedimenti legislativi in attesa di definizione rappresentano una priorità per una coalizione che adesso, dopo un anno di legislatura, è chiamata ad accelerare e a recuperare quello spirito e quello sprint riformista che nella passata legislatura fece la differenza mentre oggi è più “frenato”. Se la riforma del Tpl – come già evidenziato dal Corriere della Calabria – comporta una problematica essenzialmente numerica, comunque sotto la lente di Occhiuto e della maggioranza, anche se non manca chi teme addirittura una fine anticipata della legislatura, gli altri dossier normativi presentano qualche “incognita” sul piano essenzialmente politico.
I “nodi” legislativi
Il riferimento è anzitutto alla legge sugli idonei, fortemente spinta dalla Lega mentre gli alleati, soprattutto Forza Italia, appaiono più tiepidi: il testo prevede per la Regione e per gli enti di sottogoverno l’obbligo di scorrere le graduatorie ancora valide, prima di indire concorsi per nuove assunzioni, ma nelle ultime settimane ha vissuto continui rinvii, dettati dall’esigenza di fare approfondimenti di ogni tipo che ne hanno rallentato l’iter. E un altro rinvio – a quanto si apprende – è arrivato anche nella seduta odierna della prima Commissione. Poi, la legge che prevede la cancellazione della normativa regionale sulla fusione dei Comuni perché materia già regolamentata a livello statale: anche questa sta procedendo in modo un po’ farraginoso. Su tutto, a parte il tema della riforma del Tpl, resta poi il tema della modifica dello Statuto con l’eliminazione dei sottosegretari e l’eliminazione dell’aumento della Giunta fino a 9 assessori: in Consiglio regionale è stata votata la prima lettura, per la seconda si dovrà aspettare alla fine l’anno nuovo solo che nel frattempo – anche a giorni – potrebbe arrivare la decisione del Consiglio di Stato che secondo alcuni addetti ai lavori potrebbe ripristinare il referendum oggi solo sospeso. Il tema si intreccia con il dossier dell’ingresso di un assessore per la Lega e di uno per Noi Moderati promesso da Occhiuto a inizio legislatura ma oggi in stand by: i tempi si sono ovviamente allungati a dismisura e peraltro, in una recente intervista, Occhiuto ha fatto capire di avere più passione per i problemi da affrontare che per le nomine da completare… Al momento non c’è un “caso” nella maggioranza ma domani chissà… (a. cant.)
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