Prezzi olio d’oliva, Nardella: «Ue intervenga subito»
L’eurodeputato sollecita misure urgenti
Puglia e Calabria hanno chiesto il riconoscimento dello stato di crisi per il crollo dei prezzi all’origine dell’olio extravergine. Bisogna intervenire con tempestività per sostenere il settore olivicolo italiano, prima che la crisi comprometta la prossima campagna. È la richiesta contenuta nell’interrogazione alla Commissione europea proposta dall’eurodeputato Dario Nardella, coordinatore della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, e firmata dagli eurodeputati Stefano Bonaccini, Camilla Laureti e Georgia Tramacere.
«Dalla fine del 2025 – ricordano gli europarlamentari democratici nell’interrogazione – i prezzi all’origine dell’olio extravergine di oliva italiano sono in forte calo, con flessioni superiori al 50% in alcune aree produttive. A fronte di quotazioni in discesa, i costi di energia e fertilizzanti restano elevati. Le giacenze di oli di oliva in Italia, secondo i dati ICQRF, al 31 luglio 2026 erano pari a circa 233 mila tonnellate, oltre il 40% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2025. In alcune aree si profila inoltre il rischio concreto che una parte delle olive non venga raccolta». Considerata questa situazione, gli eurodeputati chiedono all’esecutivo comunitario «su quali elementi e dati si basa la valutazione secondo cui la situazione del settore non configurerebbe ancora uno squilibrio tale da giustificare l’attivazione della riserva agricola, nonostante il calo dei prezzi, l’aumento delle giacenze e i costi elevati di energia e fertilizzanti?». E ancora: «Quali misure intende adottare, e con quale calendario, per intervenire in modo tempestivo prima dell’avvio della campagna 2026/27, evitando che si arrivi a un deterioramento tale da rendere qualsiasi intervento tardivo o inefficace?» chiede Nardella.
