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il vertice

Rende, si riunisce il fronte progressista: «Costruire un’alternativa politica e sociale alla destra»

All’Hotel San Francesco Pd, M5S, Sinistra Italiana ed Europa Verde insieme per discutere dei temi attuali in vista delle elezioni politiche del 2027

Pubblicato il: 15/10/2026 – 16:56
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RENDE Costruire un’alternativa politica e sociale al malgoverno della destra, sempre più incentrata su posizioni autoritarie che minano alla tenuta democratica ed alla coesione sociale del paese, rafforzando il dialogo tra le forze progressiste e costruendo uno spazio politico aperto alla cittadinanza.
È questo il percorso che il Partito Democratico di Rende, insieme a Movimento Cinque Stelle, Sinistra Italiana ed Europa Verde, ha avviato con l’incontro promosso ieri all’Hotel San Francesco, in vista delle elezioni politiche del 2027, che ha registrato la partecipazione di diverse realtà politiche e civiche del territorio Rendese.

L’apertura dei lavori

A introdurre i lavori è stato il segretario del PD di Rende, Ettore Morelli, che ha evidenziato la necessità, in questa fase storica, di creare sul territorio un fronte progressista ampio e unitario, capace di tracciare un percorso comune, pur nel rispetto delle diversità e delle identità di ognuno, in vista delle prossime sfide elettorali. In questo momento, la spinta ultraliberista delle destre spaventa intere generazioni, ponendo sempre più incertezze sul futuro del lavoro, del welfare, della coesione sociale e dei diritti civili. Per tali ragioni, è necessaria una forte mobilitazione, che parta dal basso e coinvolga tutte le risorse del territorio, mediante lo stesso approccio adottato in vista del referendum sulla giustizia.

I partecipanti all’incontro

All’iniziativa ha partecipato il Movimento 5 Stelle, con il rappresentante del gruppo territoriale Fabio Gambino, Sinistra Italiana, con il segretario Pietro Tarasi, Europa Verde, con il coordinatore Sandro Scalercio, i Democratici Progressisti Meridionalisti, rappresentati dal commissario Francesco Midulla, e il PD Unical, con il segretario Alessandro Lanzone. Presenti in sala anche Domenico Passarelli, segretario di Rifondazione Comunista, Fabrizio Totera, consigliere comunale del PD, Rossella Gallo, consigliera Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende, Mimmo Talarico, Attiva Rende, Giuseppe Ciardulo, Roberta Vitaro, coordinatrice della segreteria del PD, Venzo Morrone, Marco Bonaro e Marina Simonetti.

Dal caro vita alla guerra in Ucraina

Il confronto tra i presenti ha toccato varie tematiche che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone, tra cui il caro vita, l’aumento dei prezzi dei carburanti e la guerra in Ucraina, arrivando anche al nuovo strumento elettorale, che porterà all’elezione dei membri del parlamento. Una legge che per la maggior parte degli intervenuti presenterebbe diversi profili di incostituzionalità, con una forte distorsione della rappresentanza e un vero e proprio attacco frontale al pluralismo. Durante il dibattito è stato richiamato anche il forte significato delle recenti mobilitazioni popolari, in Italia, in Francia, in Spagna e in Belgio, interpretate come una rottura del patto sociale ed una richiesta del popolo di porre fine a politiche capitalistiche ed iper-liberali.

Il nuovo fronte progressista

É emerso uno dei principali obiettivi del nuovo fronte progressista, che sarà quello di risvegliare il sentimento popolare, raggiungendo e coinvolgendo quella parte di popolazione che non si reca da tempo alle urne, ma che in occasione del referendum sulla giustizia ha scelto di schierarsi a difesa della costituzione. Obiettivo che, secondo i partecipanti, richiederà uno spirito unitario ma una forte radicalità nella trattazione delle tematiche sociali. Infine, è stata condivisa la necessità di dare continuità al percorso avviato, promuovendo occasioni di ascolto e confronto sul territorio, nelle strade, per le piazze e nelle università, coinvolgendo cittadini, associazioni, realtà civiche e tutte le energie disponibili presenti sul territorio. A breve è prevista la convocazione di una nuova riunione per consolidare il fronte progressista rendese, allargare ulteriormente le adesioni ed iniziare a programmare sinergicamente le attività da svolgere sul territorio.

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