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TTG Travel Experience 2026

La svolta della Calabria tra borghi, nuove rotte e turismo esperienziale. Calabrese: «Finalmente protagonisti»

L’assessore regionale rivendica la crescita del settore, l’aumento dei collegamenti internazionali e le nuove opportunità occupazionali. «Stiamo colmando il divario con le altre regioni»

Pubblicato il: 15/10/2026 – 19:10
di Mariateresa Ripolo
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RIMINI Riflettori puntati sulla Calabria al TTG Travel Experience di Rimini, uno degli appuntamenti più attesi del panorama turistico internazionale. Negli ampi spazi dello stand allestito dalla Regione, tra incontri, attività promozionali e un costante viavai di addetti ai lavori, si è fatto il punto sulle strategie, sui dati relativi ai flussi e sulle prospettive di sviluppo del settore. A tracciare la rotta e fare un bilancio dell’evento è l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, che sottolinea il cambio di passo registrato dal comparto e la risposta arrivata dagli operatori del territorio.

Un’offerta turistica qualificata e in crescita

«La Calabria sta vivendo da protagonista questo evento internazionale. Il grande interesse che sta raccogliendo ci riempie di soddisfazione e conferma la bontà di quanto fatto in questi anni dal Governo regionale. Oggi raccogliamo i frutti di questo lavoro e riscontriamo un’attenzione importante nei confronti della nostra regione. Come ho detto più volte in questi giorni, finalmente in Calabria lasciamo parlare il turismo perché è aumentata l’offerta visibilmente cresciuta e qualificata. Questo era ciò che volevamo come Governo regionale e lo stiamo ottenendo», afferma l’assessore.

La risposta positiva delle imprese calabresi

Un entusiasmo che coinvolge da vicino anche la rete imprenditoriale, arrivata numerosa alla vetrina riminese: «Sta cambiando il paradigma e anche la presenza di tanti imprenditori del settore lo conferma. Lo ribadisco oggi vedendo la loro presenza, mai così numerosa: questo rende tutti quanti soddisfatti e orgogliosi di essere calabresi e di appartenere a questa regione che sta crescendo anno dopo anno».

Borghi, ciclovie e turismo esperienziale

Durante le giornate di fiera, tra i temi centrali emersi durante i talk e i panel istituzionali figurano la valorizzazione delle bellezze calabrese a 360 gradi. «Oggi c’è stato un importante evento dedicato ai borghi. Poco fa ci siamo confrontati con il ministro Mazzi e con tutti gli assessori regionali. Il ministro ha parlato dei borghi, ma la Calabria sta già puntando sui borghi e sulla valorizzazione esperienziale attraverso azioni importanti, come la ciclovia che attraversa il territorio calabrese e gli 11 cammini che abbiamo riconosciuto con legge regionale. Questi percorsi e questi itinerari rappresentano la nostra forma di turismo esperienziale per valorizzare i borghi e farli conoscere, perché i nostri borghi sono bellissimi e rappresentano l’eccellenza e la qualità. Oggi possiamo finalmente parlare di turismo a 360 gradi: la Calabria è uno scrigno a cielo aperto, fatto di enogastronomia, mare, patrimonio archeologico e montagne bellissime», prosegue Calabrese.

Promozione territoriale e ricadute sull’occupazione

A dare impulso all’immagine della destinazione contribuiscono anche le iniziative promozionali e i grandi testimonial scelti per raccontare il territorio attraverso il turismo attivo. E sul video realizzato dal regista Giacomo Triglia, con protagonista Jovanotti accompagnato dal ciclista Paolo Bettini, Calabrese ha spiegato: «Questa è la dimostrazione dell’attenzione che c’è e di quanto stiamo lavorando per valorizzare ciò che abbiamo. Ci avvaliamo di testimonial di eccezione come Jovanotti per mostrare la Calabria frizzante, la Calabria che cresce e che si fa conoscere», sottolinea l’assessore, evidenziando le ricadute concrete sull’economia locale: «Attraverso il turismo, in Calabria stanno aumentando i posti di lavoro. Aumentano gli occupati in una regione che era partita in ritardo rispetto alle altre: quel divario che c’era prima, oggi lo stiamo colmando e superando».

Il nodo infrastrutturale e la svolta dei voli aerei

La vera svolta sul fronte dei flussi risiede nell’accessibilità e nel piano di potenziamento degli scali aeroportuali regionali, leva fondamentale per destagionalizzare l’offerta. «Senza collegamenti non possiamo fare turismo, prima gli aeroporti calabresi vedevano arrivare raramente qualche volo dall’estero, mentre oggi abbiamo decine e decine di rotte nazionali e internazionali. È questo che ci ha consentito di fare turismo, sdoganare la Calabria e metterla al centro del mondo. Investire sulle connessioni aeree e fare accordi con le compagnie, soprattutto quelle low cost, è stata una precisa volontà del presidente Occhiuto e della Giunta regionale. Anche l’esserci fatti carico dell’addizionale comunale ci ha permesso di consolidare i rapporti e di aprire la Calabria non solo nel periodo estivo o balneare, ma in modo continuativo, destagionalizzando».

Un turismo “destagionalizzato“

I trend del mercato confermano un cambio strutturale della domanda, con un raggio d’attrazione che travalica i confini nazionali. «In passato eravamo famosi soprattutto per il turismo di ritorno dei nostri emigrati che rientravano solo d’estate, mentre oggi abbiamo turisti italiani e stranieri che vengono a conoscere e apprezzare la Calabria tutto l’anno. La Calabria sta crescendo davvero tanto, è un’eccellenza che fa turismo 360 giorni all’anno. Questo è motivo di orgoglio per tutti noi che abbiamo lavorato a questo progetto e che oggi iniziamo a raccogliere i risultati. Non siamo autoreferenziali: questi dati sono certificati da Banca d’Italia, Istat, Ministero del Turismo e Ministero dell’Interno. Siamo orgogliosi di tutto ciò e vogliamo continuare questo percorso che fa crescere la regione. La dimostrazione è qui, in questo stand bellissimo che ha ottenuto il pieno gradimento degli operatori calabresi, al cui sacrificio ed entusiasmo va la nostra gratitudine».

L’accoglienza come valore distintivo

In un mercato globale sempre più competitivo, la cifra distintiva della proposta calabrese resta infine la qualità dell’esperienza umana e dell’accoglienza. «L’ospitalità fa parte del nostro Dna e viene molto apprezzata dai tanti turisti, spesso provenienti da Paesi più freddi, che rimangono stupiti e affascinati dal nostro calore umano», conclude Calabrese.

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