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l’allarme di confagricoltura

«Il blocco dei trasporti minaccia la tenuta delle imprese agricole»

La confederazione chiede interventi

Pubblicato il: 16/10/2026 – 15:40
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Il blocco logistico che da giorni paralizza il trasporto delle merci «minaccia seriamente la tenuta economica delle imprese agricole e agroalimentari di numerose regioni». Lo afferma in una nota Confagricoltura. «La situazione – avverte – sta generando gravi criticità per l’ordine pubblico e bloccando l’economia. Diverse aziende agricole, in particolare in Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria hanno già dovuto segnalare l’impossibilità di far arrivare i prodotti a destinazione. A rischio ci sono soprattutto i prodotti freschi e altamente deperibili, la cui distribuzione richiede tempi rigorosi in Italia e all’estero».

«Le aziende agricole attraversano un momento di difficoltà»

«In questa fase decisiva della commercializzazione, più giorni di fermo dei camion impediscono l’evasione degli ordini e causano il deperimento della merce nei magazzini. Il settore del fresco rischia così di perdere quote di mercato difficili da recuperare, aggravando ulteriormente una situazione già critica. Le aziende agricole – ricorda la Confederazione – stanno affrontando un periodo, ormai troppo lungo, di gravi difficoltà per gli effetti del clima, per l’aumento dei costi di produzione dovuti alla situazione geopolitica, e con il gasolio agricolo che ha toccato il record degli ultimi cinque anni: il costo attuale è di circa 1,60 euro/litro, con una media mensile che a settembre ha superato anche quella del giugno 2022, record in occasione del conflitto russo-ucraino».

«Le istituzioni mettano in atto tutti gli strumenti possibili»

«Il gasolio agricolo è una risorsa essenziale in ogni fase produttiva: dalla preparazione dei terreni alla semina e alla raccolta, fino alla gestione dei foraggi e al funzionamento degli impianti irrigui. L’aumento del suo costo grava sulle colture di pianura, sulle filiere zootecniche e sulle produzioni specializzate». Confagricoltura sollecita le istituzioni a «mettere in atto tutti gli strumenti disponibili, dando priorità a un intervento tempestivo e adeguato alla gravità della situazione. Parallelamente, occorre definire strategie di lungo periodo capaci di ridurre l’esposizione delle imprese agricole agli effetti delle crisi energetiche».

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