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La protesta dei tir

Caro-carburante, prosegue la protesta nel Mezzogiorno

Mobilitazioni dal Molise alla Calabria. Strade bloccate in Campania

Pubblicato il: 19/10/2026 – 12:11
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Ancora una giornata di protesta degli autotrasportatori in Calabria, Molise, Basilicata e Campania contro il caro-carburante. In Campania la mobilitazione, oggi, sta interessando, sulla A1 Milano-Napoli, il nodo con la A30 Caserta-Salerno e l’area nei pressi dello svincolo autostradale di Eboli, nel Salernitano. La protesta dei tir è ripartita verso mezzanotte in zona Caianello. Dopo la chiusura sull’autostrada del Sole, la notte scorsa intorno alle 3, del nodo con la Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli, si sono registrate code tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord verso Roma e nel tratto tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Traffico anche in A30 tra Maddaloni e il bivio con la A1 verso Caserta. Oltre al personale di Autostrade per l’Italia, sono presenti gli agenti della Polizia stradale. In provincia di Salerno, i conducenti degli autoarticolati si sono ritrovati, questa mattina, a Eboli, sulla viabilità cittadina all’uscita dell’autostrada. Accanto agli autotrasportatori, come avvenuto già venerdì scorso, ci sono anche gli agricoltori.

Ai presidi di Cosenza anche gli studenti contro il caro affitti

Una ventina di Tir e diversi mezzi agricoli fermi a bordo strada, con blocchi del traffico a singhiozzo tra i territori di Settimo di Rende e Montalto Uffugo, vicino Cosenza, per lanciare un allarme sul caro vita e sull’insostenibilità dei costi di gestione aziendale. Entra nel vivo la protesta organizzata nel Cosentino in vista dello sciopero generale del prossimo 30 ottobre proclamato dai sindacati di base, con un presidio che proseguirà fino alla serata di domani e che vedrà la celebrazione di un’assemblea aperta alle ore 18. Al presidio stanno partecipando anche studenti che lamentano il caro affitti e la scarsità dei servizi di trasporto. Al centro della mobilitazione, le ripercussioni del rincaro carburante, dell’aumento dei pedaggi autostradali e dell’incidenza delle accise, uniti a un costo del lavoro ormai tale da compromettere l’operatività stessa delle imprese. Tra le voci del presidio figura quella di Teresa Alessandra Leone, 25enne amministratrice unica della “Leone Trasporti”, che testimonia le difficoltà quotidiane riscontrate dai giovani imprenditori. Dai manifestanti viene inoltre denunciata l’assenza delle istituzioni, anche a livello locale, rispetto alle istanze portate avanti dai lavoratori e dal comparto dei trasporti. 

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