Nausica Sbarra: «Bene gli interventi contro i rincari, ma il caro vita continua a mordere»
La segretaria della Ust Cisl Reggio: «Necessario rafforzare salari e pensioni, sostenere le famiglie e investire sullo sviluppo del territorio»
REGGIO CALABRIA «L’Unione sindacale territoriale Cisl di Reggio Calabria valuta positivamente gli interventi adottati dal Governo nazionale e dalla Regione per contrastare gli effetti dei rincari. Si tratta di misure importanti, ma che non esauriscono la necessità di risposte strutturali a un’emergenza che continua a incidere sulle condizioni di vita di ampie fasce della popolazione». Lo afferma in una nota il segretario della Ust Cisl Reggio Calabria, Nausicaa Sbarra. «Il caro vita e il caro spesa – prosegue Nausicaa Sbarra- continuano a erodere il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, aggravando le disuguaglianze, una condizione che assume particolare rilevanza in territori come la Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria, dove la fragilità del mercato del lavoro e i livelli dei redditi rendono ancora più difficile assorbire l’impatto dei rincari. Per una parte della popolazione, il salario e la pensione faticano a garantire una risposta adeguata ai bisogni quotidiani, costringendo troppe famiglie a ridurre i consumi e a rinunciare a spese essenziali. Servono risposte più incisive per tutelare il potere d’acquisto, rafforzare i redditi da lavoro e da pensione e promuovere politiche strutturali capaci di contrastare le disuguaglianze. Non bastano interventi emergenziali, occorre una strategia che metta al centro salari, occupazione, welfare, sviluppo produttivo e sostegno alle famiglie, con particolare attenzione ai territori più fragili. In questa direzione, rilanciamo con convinzione la proposta della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita, nella consapevolezza che solo attraverso il confronto, la partecipazione e la responsabilità condivisa tra Governo, parti sociali e imprese sia possibile dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie, tutelare il potere d’acquisto e creare nuove opportunità di sviluppo per la Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria. La campagna nazionale “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo” rappresenta un’occasione importante per costruire un confronto serrato con le istituzioni, le imprese e le rappresentanze sociali. I tre appuntamenti nazionali annunciati, il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro e a metà dicembre a Roma, contribuiranno a valorizzare le specificità del Mezzogiorno, ponendo al centro anche le priorità della Calabria e della Città metropolitana di Reggio Calabria. La Cisl indica priorità precise, un taglio strutturale dell’Irpef a sostegno del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima, il rafforzamento della contrattazione di secondo livello, il rilancio dell’apprendistato e delle politiche attive del lavoro, maggiori investimenti industriali e infrastrutturali, il potenziamento della sanità e delle misure per la non autosufficienza, il sostegno alle famiglie e una maggiore attenzione alle pensioni. E ancora interventi per contenere i costi dell’energia e dei carburanti, rafforzare i controlli sulla formazione dei prezzi e garantire che i benefici delle misure pubbliche arrivino realmente ai consumatori. Le risorse devono essere concentrate sulle priorità sociali e produttive, superando la dispersione degli interventi e contrastando con determinazione evasione fiscale, economia sommersa e rendite improduttive. Per la Città metropolitana di Reggio Calabria – osserva Nausicaa Sbarra – è indispensabile rilanciare le politiche per il lavoro e lo sviluppo, puntando sulla creazione di occupazione stabile e di qualità, sul rafforzamento del sistema produttivo e sulla valorizzazione del ruolo strategico del porto di Gioia Tauro. Servono investimenti infrastrutturali, servizi efficienti e politiche attive per contrastare la precarietà e sostenere la contrattazione e la qualità del lavoro. È necessario mettere al centro le giovani generazioni, garantendo loro concrete prospettive occupazionali, perché restare in Calabria sia una scelta possibile e non un’opportunità negata». (redazione@corrierecal.it)
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