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Tropea, la Corte Appello si riserva la decisione sull’incandidabilità del sindaco Macrì

Lo scioglimento è stato decretato dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno e della Prefettura di Vibo Valentia

Pubblicato il: 28/10/2026 – 18:35
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CATANZARO La Corte d’Appello di Catanzaro ha terminato l’esame della causa che vede contrapposti il Ministero dell’Interno – assistito dall’Avvocatura dello Stato – e il sindaco di Tropea Giovanni Macrì. I giudici si sono riservati la decisione in ordine alla conferma o meno della sentenza del Tribunale di Vibo Valentia (sezione civile), emessa il 4 giugno scorso, con la quale è stato dichiarato incandidabile per due turni elettorali consecutivi – in base alla normativa antimafia – Macrì (rieletto nel maggio scorso) in quanto ritenuto responsabile dello scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Tropea avvenuto nell’aprile 2024. Lo scioglimento è stato decretato dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno e della Prefettura di Vibo Valentia, ed è stato confermato sia dal Tar del Lazio, sia in via definitiva dal Consiglio di Stato.

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